Srint Lab, Hackathon Copernicus: dalla Puglia le 3 idee vincenti per contrastare gli effetti del cambiamento climatico

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“M.O.T. – Materials of Tomorrow”, “Sky2land” e “Zoom – In” sono le tre idee vincitrici della IV edizione dell’Hackathon Copernicusorganizzato da Sprint Lab e Planetek Italia per creare innovative idee di business spaziali per ridurre gli effetti del Cambiamento Climatico sulle zone costiere, usando le immagini e i dati messi a disposizione dai satelliti del programma Copernicus dell’Unione Europea.

 

Divisi in sette squadre gli 85 partecipanti arrivati a Bari da tutta Italia hanno lavorato senza sosta per tre giorni con il supporto di coach esperti in sviluppo business, GIS e Osservazione della Terra, per ideare nuovi servizi, prodotti innovativi per pianificare, implementare e monitorare le riduzioni di emissioni in una serie di settori come mobilità urbana, efficienza energetica negli edifici, monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e/o idrico e gestione dei rifiuti.

 

Al termine delle 72 ore una giuria di professionisti in ambito business e aerospazio ha assistito alla presentazione delle idee e dei progetti creati dai team e ha decretato i vincitori.

 

M.O.T. – Materials of Tomorrow”, che si propone come sistema di supporto alle decisioni di architetti e geometri per la scelta del materiale più adatto alla costruzione di un edificio resiliente in base al cambiamento climatico della zona d’interesse e ad una valutazione socioeconomica si è aggiudicato il primo posto nella competizione e il premio Diversità e Inclusione del Distretto Tecnologico Aerospaziale. Nel gruppo che ha ideato questo sistema composto da quattro donne e un uomo, tutti del Sud Italia troviamo i pugliesi o meglio dire baresi Mariangela Mazzilli e Andrea Sgura, la campana Angelina Conca, la lucana Grazia Zolla e la bolognese Annalisa Parisi.

Per loro un premio DTA di 1.000€ cui si sono aggiunti 1.500€ del premio Latitudo40, due biglietti per il Product Management Day del 25 giugno a Roma, il percorso Development Programmes di EUSPA e l’iscrizione gratuita allo Startup Challenge Camp di Sprint Lab per continuare a lavorare sull’idea e trasformarla in azienda.

 

Il secondo posto è tutto di “Sky2land” e del suo giovanissimo team composto dal ventiquattrenne barese Vito Giuliano Minafra, dal diciottenne Alessio Saletti arrivato da Modena e poi da cinque studenti gravinesi diciassettenni dell’ITT Galileo Galiei di Gravina: Angelo Buonamassa, Luca Iacoviello, Michele Calderoni, Luca Di Martino e Gaetano Del Prete. Con “Sky2land” si possono ridurre gli effetti del cambiamento climatico nel settore agricolo. Grazie all’uso dei dati satellitari, infatti, è possibile verificare lo stato di salute della pianta e del terreno e richiedere una ricetta personalizzata di compost che vada a risanare lo stato del campo agricolo. Il premio per l’idea di questi giovanissimi è stato un biglietto per ciascuno per partecipare allo Startup Weekend Bari in programma dal 25 al 27 novembre e uno per ciascuno per lo Startup Challenge Camp di Sprint Lab.

Terzo posto, infine, per “Zoom – In” ideata da Francesca Fraulo, 46 anni, e Ramona Rabbi, 45 anni, entrambe di Bologna, insieme a Flavio Cordaro, 30 anni, Luigi Selmi, 50 anni, entrambi di Roma. “Zoom – In” è una piattaforma che, grazie all’utilizzo dei dati satellitari e all’integrazione dei dati a terra, riesce a dare un indice predittivo del verificarsi di un evento dal forte impatto negativo. Questo permette alle assicurazioni di avere un dato predittivo, semplice da consultare per conoscere il rischio del verificarsi di eventi climatici disastrosi. Il loro premio la partecipazione allo Startup Challenge Camp di Sprint Lab.

«Tornare a vivere queste esperienze in presenza dopo la versione online che abbiamo sperimentato durante la pandemia è una vera boccata di ossigeno – commenta XYZ di Sprint Lab -. Per noi che lavoriamo con il mondo digital e che abbiamo promosso questo percorso di formazione a tutto tondo non è certo un problema lavorare online e realizzare i nostri eventi in digitale ma dobbiamo ammettere che quando si tratta di competizioni come questa in cui l’obiettivo è quello di r*afforzare le soft skills dei partecipanti, diventare strumento di open innovation e, ancora di più, aiutare i più giovani a fare rete tra di loro. Per questo la presenza fisica dà una marcia in più ai nostri talenti*. Siamo felicissimi, dunque, di come sia andata questa edizione e già proiettati nei prossimi due appuntamenti inseriti nel nostro percorso: il primo Startup Challenge Camp in programma dall’8 al 10 giugno e i Digital Camp estivi per bambini da 8 a 11 anni dedicati al mondo del coding educativo», spiega Diego Antonacci, founder di The Hub Bari e ideatore di Sprint.

 

Startup Challenge Camp è il percorso di pre-incubazione gratuito di Sprint Lab in cui portare la propria idea di startup e prepararla alla candidatura agli incubatori. Il percorso si struttura in un programma di 20 ore intensive in cui, insieme ai mentor dell’incubatore pugliese Sprint Factory certificato dal MISE, verrà sviluppata al meglio la startup. Startup Challenge Camp si svolge in due edizioni l’anno, una estiva e una invernale da remoto con l’ausilio della piattaforma ZOOM. L’edizione estiva del 2022 si svolgerà mercoledì 08 e giovedì 09 giugno dalle 9 alle 18 e venerdì 10 giugno dalle 9 alle 13.

Digital Camp, alla loro quinta edizione, sono dei camp estivi per bambini dagli 8 agli 11 anni dedicati al mondo del coding educativo in cui imparare a costruire e programmare i loro primi robot con i Lego. I corsi si terranno tutti a Spazio Murat (piazza Ferrarese, Bari). Quest’anno ci saranno tre corsi diversi in base all’età dei partecipanti e alla familiarità con la tecnologia: Robotica con Lego WeDo dal 13 al 17 giugno, dal 20 al 24 giugno e dal 27 giugno al 1° luglio. Le preiscrizioni sono già aperte sul sito di sprintlab.it

Il programma Sprint Lab è sostenuto e coordinato tramite un board di regia formato da aziende partner che hanno scelto di investire sull’incubazione delle competenze, dei talenti, e delle professionalità: Megamark, Planetek Italia, Fondazione Vincenzo Casillo, Master Italy, Programma Sviluppo e ITS Logistica Puglia, e gode del patrocinio del Comune di Bari.

Hackathon Copernicus è stato organizzato da Sprint Lab in collaborazione con Planetek Italia e con il supporto di CIHEAMBari, Distretto Tecnologico Aerospaziale, ECFAS.project, Eurisy, EUSPA – EU Agency for the Space Programme, Latitudo 40, OnData, start2impact e WIA – E Rome Local Group. Sponsor locali Oiza e Hula Poke.

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