Siccità e mancanza d’acqua, Confagricoltura: «Bisogna investire nella ricerca»

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«Tutti gli anni in Puglia arriva il caldo e in concomitanza, si aggrava la siccità e la mancanza d’acqua. Il problema si ripresenterà anche in futuro se non si investe in una politica irrigua unica, nel risparmio degli sprechi e nel riuso».

A dirlo è il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzaro. La disponibilità di acqua è un elemento fondamentale che condiziona pesantemente la produttività in una regione dove operano 77mila aziende agricole, quasi 11% del totale quelle italiane (dato febbraio 2022 Centro studi Confagricoltura) su una superfice agricola coltivata di 1,3 milioni di ettari, il 10,2% di quella nazionale (12,6 milioni di ettari).

«Confagricoltura Puglia – continua – è impegnata a sensibilizzare le istituzioni sull’importanza del riutilizzo delle acque reflue e sulle necessità infrastrutturali specifiche del territorio. Per esempio, il riutilizzo delle acque reflue trattate è un approvvigionamento idrico affidabile, indipendente dalla siccità stagionale e dalla variabilità meteorologica. Con il Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e il Recovery Plan oggi – conclude – c’è la possibilità di avere corsie preferenziali di finanziamento per risolvere il problema storico della crisi idrica nella nostra regione. Bisogna, dunque, investire nella ricerca e applicare regole comuni nell’irrigazione per intervenire in maniera innovativa sull’annoso problema della carenza d’acqua dovuta ai fenomeni di siccità, fenomeni che i cambiamenti del clima rendono sempre più frequenti».

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