Geografia del caporalato, studenti a lezione su “un’autentica piaga”

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La Flai Cgil ha
lanciato una nuova iniziativa, quella dei “quaderni” monotematici sullo
sfruttamento del lavoro agricolo. Il primo quaderno ha il titolo “Geografia del
Caporalato”, curato dall’Osservatorio Placido Rizzotto sarà presentato venerdì
20 maggio alle ore 11,00 nell’Auditorium dell’I.I.S.S. agli studenti del quinto
anno del Liceo Scientifico e Istituto Alberghiero di Margherita di Savoia. Si
tratta di una pubblicazione finalizzata a creare focus su alcune questioni e
dinamiche sull’illegalità e sullo sfruttamento”.

I lavori si apriranno
con il saluto di Valentino Di Stolfo,
dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Aldo Moro” di Margherita di Savoia ai quali
seguirà l’introduzione del professor Giovanni
Sardaro
per poi passare alla presentazione del primo Quaderno Geografia del
Caporalato a cura di Matteo Bellegoni
dell’Osservatorio Placido Rizzotto e Flai Cgil Nazionale. Interverranno Antonio Gagliardi, segretario generale
Flai Cgil Puglia; Rachele Grandolfo, Viceprefetto della provincia di
Barletta-Andria-Trani; Michele Valente,
segretario generale Cgil Bat; Mattia
Suriano
dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia; Santa Loredania Lasala responsabile
della vigilanza ispettiva Inps (Bari-Bat). 
Presiede il segretario generale Flai Cgil Bat, Gaetano Riglietti.

“Riteniamo opportuno
parlare con gli studenti dell’ultimo anno di due scuole secondarie, prossimi
tra qualche mese ad entrare nel mondo del lavoro perché anche a loro va fatto
conoscere questo grave problema del caporalato che riguarda l’agricoltura ma
non solo. Molte volte nella civiltà moderna si pensa che questo fenomeno non è
più presente o magari appartiene ad altra epoca, ma difatti non è così”,
commenta Gaetano Riglietti,
segretario generale Flai Cgil Bat. “Oggi questo fenomeno ci fa tornare indietro
nel tempo, pensando a ciò che accade nell’intermediazione illecita di
manodopera in cui ‘qualcuno’ interviene nello stabilire quali sono i diritti,
l’orario di lavoro e il salario. Per queste ragioni occorre continuare a dare
tanto, a partire dalla conoscenza per contrastare il fenomeno cercando di
sconfiggerlo, dando dignità, diritti e giusto salario alle lavoratrici e ai
lavoratori”.

“Il primo ‘Quaderno’ fa
parte della nuova linea editoriale del rapporto ‘Agromafie e Caporalato’
dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai nazionale. Uno strumento di
ulteriore approfondimento, che fornisce una mappa operativa utile e facile da
leggere, sul tema dell’economia
non osservata e del lavoro irregolare in agricoltura ma anche una vera
geografia del caporalato, regione per regione”, spiega Antonio Gagliardi, segretario generale Flai Cgil Puglia. “Tante,
troppe sono le storie che raccontano di moderni schiavi, di caporali che
imperversano impuniti nelle campagne e nelle città, di donne dell’est Europa,
di giovani braccianti africani migranti sfruttati nelle campagne pugliesi.
Storie di uomini e donne migranti che in decine di migliaia vivono in appositi
ghetti ai limiti della civiltà, funzionali alla raccolta dei prodotti e al
profitto, utilizzate da aziende agricole che per la maggior parte fruiscono
anche di finanziamenti pubblici. 

Parlare alle giovani generazioni di
un’autentica piaga, soprattutto nel settore primario, che coinvolge immigrati e
italiani, da sud a nord della penisola, non solo è doveroso ma è elemento di
civiltà per costruire quelle coscienze in grado di opporsi alle moderne
schiavitù e ai fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, troppo spesso
governati da sfruttamento lavorativo che si spingono alle soglie di vera e
propria coercizione. Ai giovani studenti che rappresentano le future generazioni
imprenditoriali e la nuova forza lavoro del Paese vogliamo spiegare che la
piaga del caporalato si può combattere sviluppando la rete del lavoro agricolo
di qualità prevista dalla legge 199/2016 ma anche potenziando il ruolo dell’
Ispettorato
nazionale del lavoro”,
conclude Gagliardi.

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