Invecchiamento attivo, promuovere il benessere di comunità e superare l’emarginazione. Iniziativa della Spi Cgil Bat

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L’invecchiamento attivo è la sfida di oggi e ancora di più l’obiettivo
strategico a cui tendere nell’epoca in cui
la
popolazione nel suo complesso invecchia, cresce molto di più la componente
anziana a fronte anche di una consistente denatalità. Stando ad un recente
studio, una persona su quattro nel 2050 avrà 65 anni, rispetto ad una persona
su sei di oggi.  L’invecchiamento della
popolazione ha implicazioni sociali ed economiche per le quali le società
devono prepararsi ad affrontare tale cambiamento demografico di non poca
importanza e per questo l’anziano deve diventare un soggetto attivo,
partecipando attivamente alla vita sociale, civile, economica e culturale della
propria comunità di riferimento. Valorizzare l’invecchiamento significa il
cambiamento della società.

Saranno questi i
temi al centro di un convegno organizzato dallo Spi Cgil Bat che si terrà ad
Andria il prossimo 13 maggio a partire dalle ore 18 presso il Chiostro di San
Francesco.

Interverranno Felice Pelagio, segretario generale
dello Spi Cgil Bat, Giovanna Bruno,
sindaca di Andria, Dora Conversano,
assessore alla Persona, Biagio D’Alberto,
vice-presidente Auser Puglia, Tiziana
Dimatteo
, direttore generale della Asl Bat, Michele Ciniero della Lilt Bat, Michele Valente, segretario generale Cgil Bat, Debora Ciliento, consigliera regionale e componente della 3^
commissione Sanità e Welfare. Conclude i lavori Gianni Forte, segretario generale Spi Cgil Puglia. Modera la
giornalista Floriana Tolve.

“I nostri anziani
devono essere considerati come una grande risorsa per il Paese e non invece un
peso per la società”, spiega Pelagio
illustrando gli obiettivi dell’iniziativa ricordando che “nella pandemia sono
stati loro che hanno subito maggiormente le fasi emergenziali e si sono visti
caricare il peso più gravoso, in termini di sofferenza e contagi, in quanto
soggetti fragili e deboli. Partire da questa brutta ed insolita esperienza, può
servire per verificare da cosa e da come ripartire, per migliorare le
condizioni di sicurezza e benessere della persona anziana. Infatti, non vi è in
dubbio dell’importante lavoro ed impegno assunto dal sindacato di categoria
regionale Spi e Confederale unitario nella raccolta delle firme che ha poi
costruito il risultato positivo raggiunto in Puglia con l’approvazione della Legge
Regionale sulla promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della
buona salute”.

Invecchiare
meglio e bene a casa

significa, investire in sicurezza, e nei servizi di assistenza e cura, solo
così, si può superare il rischio dell’isolamento.
In tutta questa progettualità lo Spi CGIL e la CGIL
sono impegnate attraverso la contrattazione sociale territoriale con le
Amministrazione comunali e Ambiti territoriali che dovrà predisporre i Piani
Sociali di zona per il periodo 2022/2024 in materia di welfare locale o di
comunità”, conclude Pelagio.

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