Barletta. Chiude l’hub vaccinale, il PalaDisfida restituito ai cittadini

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«Da medico dico che le chiusure come quella di oggi riescono a ridare alla città speranza e normalità ma non bisogna abbassare la guardia, l’attenzione e le precauzioni che devono essere sempre alte. Il fatto che il green pass dal 15 giugno non servirà più, non vuol dire che l’emergenza finita. L’emergenza è finita nel senso delle attività sanitarie ma ognuno di noi deve essere consapevole che bisogna tutelarsi».

Lo ha detto il responsabile Sisp (Servizio di igiene e sanità pubblica) di Barletta Sabino Falco nel giorno in cui l’hub vaccinale della città, allestito nel palazzetto dello sport, viene chiuso e torna a disposizione di studenti e sportivi.

«Io spero che tutti colorp i quali debbano fare la quarta dose non dimentichino che va fatta. È indiscutibile il ruolo della vaccinazione in questo periodo. I vaccini – ha aggiunto – ci hanno concesso proprio la possibilità di poter dare respiro a tutto e a tutti».

La campagna vaccinale per Falco è stata «una grande esperienza di vita». Nel Paladisfida sono state vaccinate 180mila persone. «C’è stato un momento veramente duro quando abbiamo avvertito le paure, le angosce di tutti quelli che si sono affacciati qui quando i vaccini non erano sufficienti: è stata veramente dura», racconta Falco spiegando che «abbiamo avuto picchi di 1.400 persone che si sono affacciate all’hub e gestire una mole di lavoro così intensa ha messo a dura prova l’animosità e lo spirito di sacrificio di tutti gli operatori sanitari che si sono spesi in questa emergenza».

Nell’ospedale covid di Bisceglie (Barletta Andria Trani), ci sono «una cinquantina di ricoverati, un numero in calo rispetto alla scorsa settimana quando erano 65», dichiara Tiziana Dimatteo, direttrice generale della Asl Bat. «Oggi restituiamo alla città di Barletta il Paladisfida: è un giorno importante proprio perché segna anche la restituzione alla città della Palasport ai nostri ragazzi».

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