Andria: maltrattamenti agli alunni, maestra condannata a due anni

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Due anni di reclusione, pena sospesa: è questa la condanna inflitta dalla Corte d’Appello di Bari (seconda sezione penale) a una maestra di 60 anni di una scuola primaria di Andria, con l’accusa di maltrattamenti sugli alunni.

Contestata l’aggravante costituita dall’aver commesso il fatto ai danni di minorenni e disposto il risarcimento dei danni, da liquidare con giudizio separato, in favore dei genitori degli alunni che si sono costituiti parte civile con l’avvocato Maria Greco.

La maestra venne assolta dal gup del tribunale di Trani, Angela Schirallial termine del processo con rito abbreviato, il 5 ottobre 2018, perché il fatto non sussiste. La donna venne arrestata e posta ai domiciliari il 29 maggio 2015, misura sostituita l’8 giugno successivo con la misura interdittiva in coincidenza con la fine dall’anno scolastico.

Le indagini furono eseguite dagli agenti del commissariato di Andria. Secondo l’accusa, la maestra avrebbe avuto un «comportamento violento e vessatorio», in particolare avrebbe dato «schiaffi alla testa, al collo, al braccio e alle spalle» dei bambini a lei affidati «per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l’esercizio della sua professione» e avrebbe rivolto «minacce, insulti e umiliazioni».

Nel capo d’imputazione sono riportate le seguenti frasi: «Io sono cattiva, quando è il momento di esserlo»«Voglio vedere se a furia di umiliare, diventano bravi» e ancora «Non voglio sentire respirare, respirate in silenzio»«Vi spezzo le gambe» e «Vi farò vivere un trama». La contestazione è stata mossa con riferimento al periodo di tempo compreso fra maggio 2014 e marzo 2015 e scaturisce dalla denuncia presentata da due famiglie.

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