Pier Paolo Pasolini e il teatro nel saggio di Irene Gianeselli “”Atti diversi, incanti di corpi”” (Les Flaneurs Edizioni)

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Genere: Saggistica 

Pagine: 332

Prezzo: 18,00

Codice Ean: 9791254510759

Data di uscita: 12/5/2022

 

Prefazione del Prof. Pasquale Guaragnella – Pier Paolo Pasolini individua nel Teatro il terzo pedagogico tra intellettuale e società: la sua drammaturgia è il laboratorio di una rivoluzione mancata del teatro italiano. Mettendo in relazione il Manifesto per un nuovo teatro con i drammi in versi ribattezzati Tragedie del Çjalderón, alla cui analisi sarà dedicato il secondo volume, il saggio propone una nuova ipotesi critica che riconosce il ruolo di intellettuale e la voce autentica di Pasolini, superando le analisi che usano la sessualità dell’autore per interpretarne l’opera. La ricerca si avvale dello studio dei manoscritti conservati alla BNC di Roma e all’ACGV di Firenze e della testimonianza inedita dell’attore Luigi Mezzanotte (diretto con Laura Betti dallo stesso Pasolini in Orgia nel 1968 per il Teatro Stabile di Torino) che apre a nuove prospettive. Fu il primo esperimento dell’autore che pensava alla fondazione di una scuola per la rieducazione linguistica ed etico-politica per l’attore e per lo spettatore. – Con la testimonianza inedita di Luigi Mezzanotte.

 

 

 

BIOGRAFIA

 

Irene Gianeselli (1997) è dottoranda in Scienze delle Relazioni Umane (UniBa). Diplomata in pianoforte al Conservatorio Piccinni di Bari, è giornalista e critico cinematografico del SNCCI. Dal 2016 dirige l’Ass.ne culturale Felici Molti – Compagnia dei Felici Molti. Il suo primo cortometraggio Il misuratore del Mondo (2021) è in concorso per il Premio David di Donatello 2022. È la vincitrice del XIX Premio Fabrizio De André per la Poesia. Il movimento del ritorno (Les Flâneurs Edizioni, 2021) è il suo primo romanzo.

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