Fiere e Feste Patronali: a Bari è boom di domande, mentre ad Andria uno sfacelo

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E’ bufera nella città di Andria per la Fiera di Aprile. Dopo due anni di attesa ci si attendeva L’edizione della conciliazione, dell’armonia e della messa alla prova della nuova amministrazione comunale che alla storia locale, alla cultura ed al rilancio del piccolo commercio, a parole e nei libretti elettorali, aveva annunciato di voler dedicare tutta se stessa. Invece la débâcle arriva proprio a pochi giorni dall’edizione 2022 tanto attesa. Di fronte alla richiesta di cifre astronomiche, che superano anche i trecento euro per la modesta occupazione di un normale posteggio, il numero dei partecipanti si riduce di moltissimo ed addirittura viene messo in forse lo svolgimento di questa attesa edizione. Da CasAmbulanti Fieristi, l’associazione specializzata di operatori del settore promossa e diretta dal sindacalista Savino Montaruli, giungono parole di rammarico per quello che sta accadendo nella città federiciana e dichiarano: “speravamo che il Piano Comunale per la Ripartenza ricomprendesse anche le nostre piccole imprese che più di tutte hanno patito i due lunghissimi anni di pandemia, lasciate abbandonate dal comune e senza neppure un minimo segnale di umana vicinanza, a fronte di una largamente millantata azione umanitaria quotidiana inesistente nei fatti. Come Operatori fieristi specializzati ci siamo trovati di fronte alla richiesta da parte del Suap ai fini del rilascio della concessione, di cifre pazzesche, anche di oltre 300 euro per un misero posteggio e per qualche ora di lavoro, oltre ai costi di partecipazione, marche da bollo e diritti Suap, fino ad arrivare ad oltre 400 euro . Non osiamo immaginare cosa abbiano potuto pagare, allora, le installazioni per tantissimi giorni del Luna Park piuttosto che della pista di Pattinaggio. Se ciò non fosse così allora assisteremmo ad un’azione vessatoria solo nei confronti degli Ambulanti in una città che dovrebbe essere la Patria dell’Ambulantato con le migliaia di autorizzazioni attive ma che evidentemente è una categoria odiata a tal punto da volersene “disfare”. Siamo delusi ed amareggiati e sono già tantissimi gli ambulanti concessionari di posteggio che non parteciperanno all’edizione 2022 della Fiera di Aprile ad Andria, che addirittura potrebbe saltare anche quest’anno, mentre nella altre città sarà una grande festa”.Mentre proprio sulla problematica del versamento del Canone Unico Patrimoniale reintrodotto dal primo aprile 2022 se ne discuterà nell’incontro che si terrà in Sala Giunta del comune di Andria martedì  19 aprile prossimo, alle ore 17,45 – come preannunciato dal presidente UNIPUGLIA Savino Montaruli invitato all’incontro tematico, gli Ambulanti fieristi, con amara ironia, dichiarano: “non sapevamo che i lavori di pavimentazione che si stanno svolgendo in queste ore in Piazza Catuma dovevamo pagarli noi”.Un “caso” destinato a far discutere anche perché metterebbe in luce – secondo UniPuglia – l’errata applicazione del C.U.P. e la violazione di quanto affermato nelle recenti Risoluzioni Ministeriali il competente Dicastero.Un pasticcio dopo l’altro!

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