Omicidio barista a Barletta, Vescovo D’Ascenzo: «E’ conferma che lo spirito maligno esiste»

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Siamo dinanzi ad un episodio che conferma come lo spirito del male esista, i cui adepti sono all’opera imponendo la cultura della morte, della violenza, dell’illegalità, del sopruso, dell’ingiustizia». Così Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, commenta l’omicidio di Giuseppe Tupputi, «giovane titolare di un bar, ucciso sotto i colpi di un’arma da fuoco; colpita anche la sua famiglia – una giovane donna, e le due piccole figlie, di cui una di pochi mesi – che – le parole dell’alto prelato – non ha più un marito e un papà! Offesa, ancora una volta, una comunità cittadina viva ed operosa».

«Di fronte a questo efferato omicidio, nel nostro intimo, probabilmente – riflette D’Ascenzo – sperimentiamo sentimenti di delusione, rabbia, sfiducia, impotenza. Di converso non possiamo e non dobbiamo arrenderci! Proseguiamo nell’affermare la cultura della vita, della legalità, della dignità della persona umana, non dimenticando mai uno dei principi più belli, patrimonio dell’umanità, affermato da tutte le tradizioni: ‘Non uccidere, non uccidere il tuo fratello e la tua sorella‘».

L’appello dell’Arcivescovo è di stringersi attorno alla famiglia della vittima per far sentire, «ciascuno come può, la vicinanza della comunità cittadina». «E non manchiamo – conclude D’Ascenzo – di elevare al Signore della vita e della pace la preghiera per Giuseppe, sua moglie e le due figlie. Per lei e per le piccole chiediamo a Dio soprattutto il dono della consolazione e della speranza, quella stessa annunciata dal Risorto, dal Vivente nella Pasqua».

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