Rinasce lo storico Palazzo Carcano di Trani, nuova sede per gli Uffici Giudiziari

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Torna a nuova vita lo storico Palazzo Carcano di Trani attraverso un progetto di recupero e ampliamento da parte dell’Agenzia del Demanio. Un recupero storico e architettonico che ristabilisce l’equilibrio tra i capolavori della zona: Castello Svevo, Piazza Re Manfredi e la Cattedrale.

Nato dalla collaborazione tra l’Agenzia e il ministero di Giustizia, il progetto di rinascita di Palazzo Carcano è finalizzato alla riorganizzazione e alla razionalizzazione degli Uffici Giudiziari , nel solco della strategia dell’azione dell’Agenzia del Demanio che – sottolinea una nota – punta al recupero e alla trasformazione di immobili e aree degradate all’interno dei centri urbani, la realizzazione di edifici sostenibili e tecnologicamente avanzati per la PA e la riduzione dei costi di locazione passiva e di gestione degli immobili. Per soddisfare tutte le esigenze funzionali del Tribunale di Trani, oltre al recupero edilizio del complesso architettonico, nel progetto sono state ampliate anche le stesse cubature del complesso, nel pieno rispetto del contesto storico.

Il palazzo fu costruito nel XVII secolo dalla famiglia Carcano – di origini lombarde e poi discendente di un omonimo ramo stanziato a Bari- nel corso dei secoli fu sede dell’Arcidiocesi di Trani e Barletta, fu poi destinato ad accogliere delle orfane e mensa vescovile. Acquistato dal Comune di Trani nel 2001 viene trasferito allo Stato nel 2018. Viste le caratteristiche storiche architettoniche e paesaggistica del sito, l’Agenzia del Demanio ha deciso di intervenire realizzando un concorso di progettazione che rispettasse la storia e la cultura del luogo. L’importo complessivo dell’intervento è di 13,8 milioni, è stato finanziato in parte dall’Agenzia del Demanio (9,8 mln) e in parte (4 mln) dal Ministero della Giustizia e in parte con fondi del PNRR.

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