Mafia: Dia, appetiti su litoranea da Margherita di Savoia a Bisceglie

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«Al fine di prevenire e bloccare le effervescenze operative e gli insaziabili appetiti della criminalità organizzata i riflettori sono puntati sull’eccellenza del tessuto economico-produttivo a rischio di ripercussioni negative anche a seguito dell’emergenza da Covid-19. Permangono le criticità connesse alla zona litoranea Margherita di Savoia – Barletta – Trani – Bisceglie, dove insistono le prevalenti attività turistiche e di ristorazione».

È quanto si legge nella relazione del ministero dell’Interno al Parlamento, sull’attività svolta dalla Dia (Direzione Investigativa Antimafia) nel primo semestre del 2021 con riferimento alla provincia pugliese della Bat (BarlettaAndriaTrani).

Nella relazione si fa anche riferimento all’entroterra rurale della provincia «gravato da una forte incidenza di reati predatori, danneggiamenti ed estorsioni che affliggono soprattutto il settore agricolo» e si sottolinea che «il fenomeno della micro e macro criminalità è divenuto pressante e pericoloso per la stessa incolumità degli agricoltori stante la consumazione dei crimini con l’intimidazione e il ricatto».

A questi campanelli d’allarme si aggiunge quello relativo «al pericolo della pervicace interferenza della criminalità nell’impiego distorto dei fondi europei». «Significative al riguardo si rilevano le misure interdittive antimafia adottate dal prefetto di BarlettaAndriaTrani nei confronti di società di consulenza imprenditoriale e finanziaria nei settori agricoli e industriali ritenute vicine al sodalizio criminale dei Delli Carri, costola della macrostruttura mafiosa SinesiFrancavilla (una delle batterie della società foggiana)», conclude la relazione.

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