La denuncia della Lega: cattiva gestione della fauna selvatica in Puglia

64 Visite

L’attenzione della
Lega verso la gestione della fauna selvatica in Puglia è altissima. Proprio in questi
giorni si sono tenuti due interventi dei rappresentanti della Lega sia in
Regione sia in Commissione Agricoltura alla Camera.

Infatti L’audizione in Commissione Agricoltura alla Camera del sottosegretario
leghista alla Transizione Ecologica Vannia
Gava
va nella stessa direzione dell’interrogazione urgente presentata in
Regione del gruppo della Lega. Quest’ultima interrogazione,
a firma dei consiglieri regionali Davide Bellomo, Joseph Splendido, Gianfranco
De Blasi
e Giacomo Conserva,
parte dall’incidente sulla SS693 costato la vita all’imprenditore di Lesina
Gino Turco. La questione dell’incidente mortale con un branco di cinghiali è
solo l’ultimo di una serie di incidenti che “stanno mettendo a rischio
l’incolumità dei cittadini pugliesi, atteso il proliferare incontrollato di
questa specie sui territori regionali”
.

A dare notizia delle iniziative della
Lega in materia faunistica è il Responsabile Regionale del Settore Caccia e
Pesca della Lega Puglia, Rocco Prete.

Lo storico leghista biscegliese
infatti ha anche ringraziato l’europarlamentare Massimo Casanova,
componente
dell’intergruppo Caccia e Biodiversità in Ue
, per l’impegno anche in Europa sulla problematica della gestione delle specie
autoctone invasive 
sui territori e modificare alcuni articoli della Legge 157/92”.

Il tema è stato affrontato anche
dagli assessori regionali interessati che hanno chiesto ai ministri alla
Transizione Ecologica e all’Agricoltura di predisporre urgentemente modifiche
alla Legge 157/1992,  per “adeguare
l’elenco dei soggetti che possono concorrere agli interventi di contenimento e
controllo della fauna nel solco dei più recenti orientamenti della Corte
Costituzionale nonché di intervenire in maniera efficace sulla situazione dei
corpi/servizi di vigilanza venatoria in ragione delle notevoli incertezze
create in materia dal riordino delle province disposto dalla riforma Delrio”
.

Promo