La procura di Foggia apre un’inchiesta sulla morte del 42enne biscegliese travolto da un camion sulla statale 16

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La procura di Foggia ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale in relazione all’incidente avvenuto il 2 aprile scorso costato la vita a un 42enne originario di Bisceglie (Bat), travolto e ucciso sulla statale 16, nel territorio di Cerignola (Foggia), da un camion dopo essere rimasto in panne con il furgone aziendale.

Il pm Matteo Stella ha iscritto sul registro degli indagati il conducente del mezzo pesante e non ha disposto l’autopsia. Potrebbe disporre una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dell’incidente ai fini dell’accertamento delle cause e delle eventuali responsabilità.

La richiesta di perizia è stata avanzata dallo Studio 3A-Valore spa che assiste la famiglia del 42enne, sposato e padre di 2 figli, uno di 11 e l’altro di 8 anni. Il 42enne lavorava come autista per un’azienda ortofrutticola ed era di rientro da una trasferta in provincia di Napoli per la consegna della merce, quando è rimasto in panne.

«È stato costretto a fermarsi all’estrema destra della sua corsia di marcia, ha azionato i dispositivi di segnalazione, ha avvisato la sua ditta del problema e ha telefonato alla moglie spiegandole l’accaduto e informandola che avrebbe tardato», spiega Studio 3A in una nota. «A quel punto è sceso dall’abitacolo per dare un occhio al motore. Subito dopo aver alzato il cofano è piombato sul suo furgone un autoarticolato proveniente dalla stessa direzione di marcia. E non c’è stato scampo», conclude.

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