Barletta. Il criminologo della famiglia Cilli, Gianni Spoletti: «Le nostre indagini utili agli inquirenti»

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«Le nostre indagini hanno contribuito senz’altro a far capire agli inquirenti che anche noi eravamo sulla pista giusta: dal ritrovamento dei vestiti fatto da Monica, sorella di Michele, alle taniche con dell’acido muriatico fino all’auto incendiata sotto il cavalcavia». Lo dichiara Gianni Spoletti, criminologo ingaggiato dalla famiglia di Michele Cilli, il 24enne di Barletta di cui non si hanno più notizie da più di due mesi.

Ieri, due 34enni sono stati arrestati per omicidio volontario e soppressione di cadavere.

«Sono molto soddisfatto del lavoro del procuratore Ajello che ha coordinato le indagini e che sta riuscendo a dare risposte che questa famiglia merita», ha continuato, evidenziando che «adesso vogliamo altre risposte».

«Vogliamo – conclude – che vengano trovati i resti del corpo di Michele per dargli una sepoltura degna e fargli un degno funerale».

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