“2hands Organization”, giovani volontari a tutela dell’ambiente. Il fondatore Mancini: “Sei gruppi in Puglia e 10 in Italia. Le nostre iniziative per un futuro migliore”

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Continua a crescere l’associazione di tutela ambientale “”2hands Organization”, nata a Molfetta nel 2018 e sviluppatasi su tutto il territorio nazionale fino a contare, al momento, 10 gruppi di volontari in tutta Italia, sei dei quali in Puglia. L’organizzazione si occupa essenzialmente, attraverso iniziative di pulizia del litorale e delle città, di lanciare un messaggio alle generazioni future relativo all’importanza di mantenere un rapporto armonioso con la natura per il futuro del Pianeta.

La nostra redazione ha contattato in esclusiva il fondatore e presidente nazionale dell’associazione, Riccardo Mancini. Il venticinquenne molfettese ci ha raccontato come è nata l’idea alla base di “2hands Organization”: “Sono sempre stato molto legato alla mia Molfetta. Nel 2018, pur studiando a Roma, tornavo spesso a casa e vedevo sempre più inquinamento, in special modo sulle nostre spiagge ed in generale in città. Il tutto era dovuto certamente alle mareggiate, ma in parte anche alla mancanza di senso civico di una parte della popolazione. Decisi di fare qualcosa, buttai giù qualche idea e convocai una prima riunione pubblica, alla quale parteciparono una ventina di persone. Creai quest’associazione, dedicata alla tutela ambientale. Facemmo un primo intervento di pulizia, in quell’anno. E nel corso del 2019 ripetemmo l’azione, sulla nostra costa, a Torre Gavetone, con la partecipazione di 120 persone. Crebbe l’entusiasmo, e nel 2020, a luglio, riuscimmo ad allargarci, aprendo la nostra sede di Giovinazzo, ancora oggi molto attiva. Capimmo così che 2Hands poteva diventare un progetto molto più ampio dei confini molfettesi. A novembre aprimmo la sede di Ancona. Oggi abbiamo in totale dieci  gruppi cittadini attivi (Molfetta, Giovinazzo, Ancona, Gravina, Bitonto, Macerata, Bari, Altamura, Matera e Palermo), ma contiamo di aprirne nell’anno in corso altre 8/10 su tutto il territorio nazionale, progettando in un biennio di riuscire ad aprire una sede anche in una località europea. In proposito, abbiamo avuto qualche contatto con ragazzi irlandesi e greci. Vedremo come si svilupperà la situazione.”

Queste le sue parole sulle principali attività dell’organizzazione: “Noi facciamo clean up, cioè attività di rimozione rifiuti, ed altri progetti di sensibilizzazione, anche nelle scuole. Tra l’altro, abbiamo in mente di promuovere la creazione di un bosco urbano, possibilmente in ogni città nella quale operiamo. Inoltre, abbiamo creato delle borracce con un qr code. Inquadrandolo, l’utente può venire a conoscenza di quali siano le fontane a lui più vicine. Stiamo perfezionando una app attraverso la quale mappare il territorio in modo che i cittadini possano segnalarci eventuali cumuli di immondizia o vere e proprie discariche a cielo aperto, nell’agro come sul litorale, che noi possiamo ripulire. Quest’ultima idea è già realtà, per adesso in special modo nelle aree di Giovinazzo e Molfetta,  laddove i nostri volontari raccolgono le segnalazioni dei cittadini, occupandosi poi di inserirle su una mappa accessibile attraverso Google. Uno dei passi futuri sarà la creazione di un team che si occupi dell’attuazione di questo progetto in ogni città.”

La struttura dell’associazione è la seguente: “Abbiamo un insieme di persone che si occupano della comunicazione, con un comitato scientifico ed un gruppo che cura i nostri social, che comprende in totale una ventina di persone, ed una redazione, formata da 15 ragazzi che si occupano del blog annesso al nostro sito (https://2handsorganization.com/). Il comitato scientifico si occupa della redazione di un report annuale, che poi sottopone alle istituzioni come Regioni e Comuni, analizzando i dati che reperiamo sulle tematiche relative ad ambiente ed inquinamento, e proponendo soluzioni. Puntiamo a pubblicare questo studio, il prossimo anno, dandogli una vera e propria valenza scientifica. Stiamo pensando anche ad un sistema di tracciamento dei rifiuti, che possa ipotizzare il loro percorso nel tempo e nello spazio.”

Ci sono diverse modalità per contattare i componenti dell’organizzazione. Mancini spiega: “Ci si può avvicinare a noi contattandoci tramite i social o nell’apposita sezione del nostro sito. Ci sono delle sedi che hanno anche un luogo fisico di riferimento, come appunto Molfetta, Giovinazzo, Ancona e Macerata ed altri gruppi che lavorano sul territorio. Tutte le nostre sezioni sono autonome, anche dal punto di vista fiscale, legale ed amministrativo. Nel 2021, i volontari che hanno partecipato alle nostre attività in Italia sono stati 1291. Un buon dato, considerando le ovvie complicazioni dovute al Covid.”

Queste le iniziative sul territorio: “Le operazioni che abbiamo promosso l’anno scorso sono state principalmente due. Una è l’’”Operation Adriatic Heroes”, che ha portato alla rimozione, lungo la costa adriatica, di oltre 20 mila chilogrammi di immondizia. Complessivamente, nell’anno abbiamo superato le 30 tonnellate di spazzatura raccolta, oltrepassando di gran lunga l’obiettivo prefissato ad inizio anno con la nostra mission “30tons”. Per il 2022, abbiamo in mente di potenziare le due missioni anzidette, lanciando anche la “Mission Land Saviors”, volta a raccogliere nell’agro delle città, e non più solo sulla costa, 20 mila chilogrammi di rifiuti, arrivando complessivamente ad almeno 40 tonnellate annue di spazzatura rimossa. Inoltre, il nostro prossimo obiettivo è lanciare un’altra iniziativa green, quella di piantare quest’anno 500 alberi.”  

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