Puglia, Scagliusi (M5S): «Il Ministero dei Trasporti avvierà il tavolo con le regioni per non perdere finanziamenti Pnrr su ferrovie locali»

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15 marzo – «La proroga limitata a fine 2022 della gestione dell’infrastruttura delle ferrovie regionali (Sud Est, Ferrotramviaria, Appulo Lucane e Gargano) rischia di vanificare i progetti previsti per il potenziamento, la manutenzione e la sicurezza delle linee pugliesi. Per la riduzione dei divari territoriali tra le regioni del meridione e del centro-nord, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, con due diversi decreti, ha assegnato complessivamente circa 2,5 miliardi di euro provenienti sia dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia dal Fondo complementare. Per rilevare tempestivamente possibili ritardi o rallentamenti nell’attività esecutiva, anche con poteri sostitutivi, il Ministero ha già predisposto uno specifico sistema di monitoraggio. A ciò si aggiungerà un apposito tavolo di approfondimento che deve tenere conto delle regole comunitarie e evitare che le concessioni limitate possano inficiare gli investimenti a valere sul PNRR».

Lo dichiara il deputato Emanuele Scagliusi, esponente M5S in commissione Trasporti a seguito del question time tenutosi oggi alla Camera.

«Come noto, infatti, le opere dovranno essere ultimate entro il 2026 e l’incertezza di chi dovrà gestire le reti ferroviarie dopo il 2022 mette a rischio la realizzazione nei tempi previsti delle opere finanziate dal PNRR – prosegue – Una preoccupazione che ho rappresentato al sottosegretario Giancarlo Cancelleri: in particolare la perplessità su un monitoraggio e tavolo di approfondimento sullo stato di avanzamento lavori, a mio parere utili ma non sufficienti».

«Auspico da parte del Ministero una più sollecita partecipazione sull’andamento degli assetti dei soggetti gestori delle infrastrutture pugliesi che rischiano di ritardare l’attuazione delle opere. Le risorse dovranno servire a rendere non solo efficienti ma soprattutto più moderne e sicure le infrastrutture pugliesi, sia per il servizio passeggeri sia per il servizio merci. Si tratta di un’occasione che non possiamo permetterci di dilapidare» conclude Scagliusi.

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