Aeroporti di Puglia, l’ennesima società pubblica funzionale al clientelismo politico di Emiliano e di tutti i suoi sodali.

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Ancora una volta Mario Conca! Ci dobbiamo preoccupare? Ma no , ma no, sono soltanto preoccupato da questa deriva politica perniciosa e prevaricante grazie ad Emiliano. Cos’altro ha combinato il Governatore Emiliano?  Ieri Vasile è diventato Presidente di AdP (Aeroporti di Puglia)  senza avere nessun merito, ma facendo parte del cerchio magico , oggi con Emiliano  è requisito essenziale; pertanto se non ti vai a prendere il caffè con i compari, cadi in disgrazia e pur essendo l’unico competente ti mobbizzano fino a farti dimettere. Scusi Conca, ma Lei Vasile lo conosce?  E qui casca l’asino. La politica non parla quasi mai di competenze ma di “aderenze” . Non si tratta di conoscere, di sapere o di avere competenze,  ma si tratta di diventare un prescelto solo per appiattito a certi personaggi. Appiattito, una metafora?  Certo, c’è ne sarebbero di parole più colorite ma non ho nulla contro Vasile, anzi mi perdonerà se non sono concorde nella sua nomina. Sul fatto delle “aderenze politiche” un giorno ve la racconterò per bene questa storia perché merita un capitolo ad hoc. Nelle more, attendo ancora un po’ affinché il bravo manzoniano, Claudio Stefanazzi, capo della segreteria regionale di Michele Emiliano, dia risposte alle mie domande che gli ho posto un paio d’anni fa. Vasile, a cui il quotidiano italiano nel 2014 dedicò un articolo dal titolo ‘La carriera del Trombato‘, diventando Presidente li ha ‘smentiti’. Pensate, in questi anni il suo hotel di famiglia ha accolto la quasi totalità dei viaggiatori che Adp deve accomodare per cancellazioni e altro, quando si dice padrone e sotto. Gli altri hotel? Si attaccassero al tram. Ovviamente, e ogni volta, che la Emiliano’s band ne ha avuto o ne avrà bisogno, la sala convegni era, è e sarà sempre a loro disposizione. Pensate, alle scorse regionali, nella sala consegni dell’hotel di famiglia, avevano allestito una vera e propria catena di montaggio per la produzione di liste farlocche e facevano tutto loro. Perché lo so? Perché, mentre andavo a Gravina per le autentiche della modulistica che mi sarebbe servita il giorno dopo per depositare la mia lista Cittadini Pugliesi, per l’ennesima volta mi chiamò Rocco De Franchi che mi passò il consigliere Campanelli, quello indagato con Stea e Sannicandro, per dirmi vieni con noi, stiamo al Parco dei Principi, passa che facciamo tutto noi. Per questo motivo Rocco, dopo aver fatto l’assessore all’ambiente a Taranto per conto di Emiliano e dopo essersi prodigato per cooptare candidati, ha avuto un dipartimento ex novo a spese nostre, 150 mila euro annui circa, dal nome emblematico, Responsabile Comunicazione Istituzionale. Emiliano, quello che moltiplica i dipartimenti, i gabinetti, le aziende sanitarie e il numero dei suoi consiglieri personali, manco fosse Gesù, sperpera milioni di euro della collettività per fare clientelismo politico tramite i suoi nominati, allargare il fronte eterogeneo e, così, rimanere feudatario a vita e fintanto che non andrà ad ingrassare i procioni. Lui lo chiama laboratorio pugliese, io lo definisco sistema di malaffare, una piovra che toglie diritti e opportunità alla gente per bene con una semantica tutta loro. È cosi Cda diventa Comitato d’affari, PD diventa Prendi e Dai, talvolta l’acronimo è palindromo e diventa Dai e Prendi ma il senso resta il medesimo e clientelare. Alla stessa maniera la Asl diventa azienda a scopo di lucro, la sanità pugliese vale 40 miliardi a legislatura, e se provaste ad incrociare i nomi presenti nelle liste di Emiliano con i dipendenti del sistema sanitario regionale, vi verrebbe da piangere. Aqp diventa a questo prezzo e così via, ci vorrebbe sempre una collana di libri per dirvi tutto. Scusi Conca perché ha scomodato Manzoni quando parla di Stefanazzi? Ho utilizzato l’aggettivo manzoniano per via dell’accezione de la “teoria manzoniana” che sta a significare “ricerca di una lingua unitaria (leggi politica), ovvero comprensibile dalla maggior parte degli italiani e priva di dialettalismi ( leggi senza schiena dritta) per le sue promesse politiche (leggi cambiali)” credo che sia abbastanza comprensibile il mio linguaggio.  Ho certo che si!

Conclusione? Niente di nuovo sotto l’ombrello (anche questa è una metafora) . Insomma, un manipolo di sodali che con decine di migliaia di posti a chiamata diretta, incarichi da oltre centomila euro cadauno e appalti pubblici da centinaia di milioni, continua a fare proselitismo e a condannare 4 milioni di persone a cotanto sfacelo e ipocrisia. DELINQUENTI POLITICI!

Grazie dr. Conca alla prossima e si riguardi che non vorremmo che alla fine anche la S.V. si incagliasse nella solita solfa e finisse per addormentare la platea. La salutiamo in modo Orwelliano: buona politica!

Franco Marella


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