Ucraina: Pax Christi, fare pressione affinché si convincano i contendenti

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«Per noi che crediamo nelle ragioni della pace più che nelle ragioni della guerra o dello scontro del conflitto armato, io credo che oggi l’unica strada da percorrere sia continuare a fare appelli, manifestazioni, lettere perché si faccia pressione. Io non ho questo compito, io non sono un politico, ma devo far sì che sentano la pressione perché convincano i contendenti, in questo caso Russia e Ucraina, a sedersi attorno a un tavolo ed evitare questa inutile strage». Lo ha detto monsignor Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi Italia, a margine della Giornata di incontro dei giovani con i 19 vescovi delle diocesi pugliesi nella Basilica di San Nicola di Bari.

«Le conseguenze della guerra le subiscono quelli che muoiono sotto i bombardamenti, ma anche quelli che restano senza casa, gli sfollati, i bambini, gli anziani. Io credo che come anche Papa Francesco ha detto, bisogna continuare a dire che la strada della guerra è una follia». «E poi – ha aggiunto monsignor Ricchiuti – prendere anche il discorso della preghiera, perché per noi credenti, per noi cristiani l’invocazione a colui che è il Dio della pace è importante in questo momento».

«Il popolo della pace in questi giorni sta parlando, manifestando, scendendo in piazza. Stiamo sentendo i boati delle armi e delle bombe – ha concluso – però io ho fiducia perché c’è una foresta che cresce e mi auguro davvero che ancora una volta lo sguardo sia su questa foresta che cresce che dice no alla guerra e si alla pace».

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