Andria, Comitato Cittadino Pro San Riccardo e Madonna dei Miracoli: «Bene i fuochi d’artificio ma i devoti rivogliono le processioni»

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Fuochi d’artificio in occasione del 446° anniversario del ritrovamento dell’immagine Sacra della Madonna dei Miracoli. Sono stati organizzati dal Comitato Cittadino Pro San Riccardo e Madonna dei Miracoli, in collaborazione con la UNIBAT guidata dall’Attivista Sociale signor Savino Montaruli.

Come da tradizione, in Zona Calvario, alle ore 20,00 di giovedì 10 marzo 2022, sono stati i soci del neo Comitato Cittadino a voler prendere parte all’evento che ha mantenuto salda la tradizione nella città federiciana.

Molto soddisfatti i componenti del Consiglio Direttivo che hanno dichiarato: «grazie ai cittadini, ai devoti, ai commercianti di Unibat siamo riusciti, anche in questa straordinaria occasione, a realizzare i tradizionali fuochi d’artificio in città. Un’emozione unica mescolata a tanta preoccupazione per gli scenari di guerra intorno a noi. Quei fuochi d’artificio si sono contrapposti ai bombardamenti che stanno mettendo fine a tantissime vite umane, creando tanta sofferenza. Con lo spirito civico che contraddistingue il lavoro assolutamente volontaristico e senza fine di lucro del Comitato Cittadino Pro San Riccardo e Madonna dei Miracoli, abbiamo fortemente voluto che questa ricorrenza non passasse inosservata, come accaduto in occasione della Festa Patronale forzatamente soppressa mentre nelle altre città i Patroni sono stati onorati. Riteniamo di aver colmato, anche questa volta, un vuoto inspiegabile, silenzi indecifrabili. Ci dispiace, così come dispiace ai fedeli della Madonna, che anche quest’anno non ci sia stata la processione, nonostante il venire meno di tantissime restrizioni e l’imminente conclusione del periodo di emergenza sanitaria. Per quello, purtroppo, non abbiamo potuto far niente ma il nostro spirito di servizio sia di esempio per quanti avrebbero assunto su di sé ruoli e competenze diverse che non possono continuare ad essere disattese. Gli andriesi vogliono continuare ad onorare i propri Santi Patroni e non consentiranno che possano finire nel dimenticatoio per cavilli burocratici, propaganda spicciola o peggio per puro spirito di avversione o inettitudine»– hanno concluso dal Comitato.

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