Condominio: lo sciacquone troppo rumoroso è violazione dei diritti umani. Lo dice la Cassazione

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Corte di Cassazione – ordinanza n. 21649/2021, sez. Sesta Civile Lo sciacquone troppo rumoroso costituisce una violazione dei diritti umani?

Secondo l’ordinanza di Cassazione n. 21649/2021, la risposta è sì.

In principio c’era una coppia che si lamentava delle cattive abitudine degli inquilini nell’appartamento adiacente. Dopo l’installazione di un secondo bagno sulla parete adiacente alla camera da letto, non era più possibile riposare a dovere a causa di rumori intollerabili derivanti da scarichi molto frequenti in orario di riposo. Il muro divisorio era spesso solo 22 cm, e quindi si sentiva tutto.

I due giudizi di merito, confermando il risarcimento danni richiesto dalla coppia, avevano accertato «che le immissioni arrecavano disturbo al riposo anche nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, pregiudicando la normale qualità della vita in un luogo destinato al riposo».

I giudici di Cassazione bocciano il ricorso motivazione dopo motivazione. Nonostante si contesti la perizia sonora effettuata, infatti, si conferma che il rumore degli scarichi supera di 3 decibel gli standard previsti dalla normativa specifica. Fatto comprovante che «l’accertata esposizione ad immissioni sonore intollerabili può determinare una lesione del diritto al riposo notturno e alla vivibilità della propria abitazione».

Non si deve dimenticare, poi, che «il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare è uno dei diritti protetti dalla Convenzione Europea dei diritti umani (art. 8)»; il che può avere come conseguenza il risarcimento del danno morale subito. (fonte giuridica net)

Confermato, quindi, il risarcimento

Se si è scomodata la Cassazione evidentemente lo sciacquone era la negazione  assoluta in uno stato di polizia. Paradosso?

Quindi attenti a Voi.

 

Franco Marella

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