Trani, impianto trattamento pericolato. Montaruli: “Giusto rinviare discussione”

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La discussione in consiglio comunale, martedì 8 marzo 2022, sull’impianto di trattamento del percolato da realizzarsi in agro di Trani, al confine con la vicina città federiciana, sicuramente non si terrà.

Ne sono convintissimi gli attivisti sociali appartenenti all’Associazione “Io Ci Sono!”, presieduta da Savino Montaruli, i quali intervengono sul delicatissimo argomento aggiungendo: “per fortuna, come auspicato nel nostro precedente intervento stampa che aveva proprio questa finalità, il mondo associazionistico e politico locale si è messo in allarme ed in movimento. Il rischio serio, secondo noi solo ora scongiurato, è che martedì 8 marzo si arrivasse in consiglio comunale con un provvedimento impacchettato già pronto per essere approvato con tutte le sue incertezze, dubbi, perplessità e forse anche qualche inganno di troppo. Siamo fortemente convinti, ora, che l’argomento sarà appena accennato in aula ma solamente per un suo rinvio in altra data che non potrà essere antecedente all’avvio di quel confronto civico e politico; all’avvio di quella fase di condivisione pubblica che la politica sempre di più dimentica nonostante trattasi dell’approvazione dei provvedimenti che incidono fortemente e pesantemente sulla salute pubblica dei cittadini, non solo tranesi. In caso contrario si aprirebbe una profonda frattura politica ed istituzionale che sicuramente non conviene a nessuno in un momento delicato per la politica tranese. Restiamo, peraltro, ancora in attesa del provvedimento o comunque di un seppur misero ed insignificante intervento da parte della politica andriese che sembra disinteressarsi completamente della vicenda o forse incoscientemente ne sia già rassegnata. Sta di fatto che la decantata “bellezza” che sembra ormai aleggiare nella città di Andria deve essere non solo un concetto, spesso costoso e persino dispersivo, ma una reale volontà di compromettersi allorquando la bellezza deve diventare stile di vita quindi soprattutto salvaguardia della salute pubblica. Con il probabilissimo rinvio della discussione a Trani sicuramente da Andria dovrebbero svegliarsi” – hanno concluso ironicamente ma amaramente ed a giusta ragione dall’Associazione andriese “Io Ci Sono!”

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