Ambiente: Trani e Barletta, due “casi” da monitorare

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Il Forum Ambiente e Salute “Ricorda Rispetta” di Andria e “Uniti x l’Ambiente” di Barletta hanno avuto notizia di due iniziative che rischiano di compromettere la salubrità dell’ambiente nel territorio della nostra provincia. Che dalla salute dell’ambiente deriva anche quella dell’uomo è ormai cosa nota e ci sembra offensivo ricordarlo ai governanti. Eppure a breve si discuterà a Trani in Consiglio Comunale la delibera di autorizzazione per la realizzazione di un impianto per la raccolta e lavorazione del percolato un liquido pieno di veleni prodotto dal progressivo disfacimento dei rifiuti indifferenziati prodotti. E’ stato dimostrato che il percolato della discarica di rifiuti sita a confine tra Andria e la stessa città di Trani ha già contaminato le falde acquifere del circondario.

L’acqua delle falde prima di giungere al mare viene attinta dai contadini per irrorare i campi e sulle nostre tavole il rischio è che arrivi cibo con residui tossici. Inoltre c’è una richiesta di ampliamento della discarica di San Procopio da parte della ditta proprietaria in agro di Barletta confinante con l’agro di Andria, aggravando così il già sciagurato clima di inquinamento esistente. Le questioni di Trani e di Barletta interessano le popolazioni andriesi, barlettane e tranesi per la semplice considerazione che esse implicano ricadute molto pericolose sulla filiera alimentare (prodotti della terra e del mare), ricadute che si sommano a quella degli inquinanti aerodispersi dagli impianti industriali già esistenti in particolare nella città di Barletta. Tutto questo si traduce in malattie dei residenti, non solo il cancro dei giovani, drammaticamente in aumento, ma anche di altre patologie ad esempio di tipo respiratorio.

La qualità della vita dei cittadini è nella mani e nelle menti dei nostri governanti. Forse è il caso che prima di prendere decisioni così importanti che possono avere gravi ricadute sulla salute della popolazione delle tre città capoluogo della provincia BAT si tengano in debiti conto i rischi che tali scelte possono determinare. Esprimiamo intanto il nostro netto dissenso su queste iniziative sulle quali si sta discutendo nelle città di Trani e Barletta e non escludiamo azioni di lotta e di condivisione della protesta civica al fianco dei cittadini delle 3 città interessate da questi interventi.

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