Sindacato LI.SI.PO, lettera aperta: “Non ci arrenderemo mai”

63 Visite

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DELLA LI.SI.PO. 

Riceviamo dalla segreteria generale della Presidenza della Repubblica – Ufficio per gli affari giuridici  e le relazioni costituzionali – nota inviata all’ufficio gabinetto del  Ministro dell’Interno – valutazioni ed iniziative di competenza , richiesta esito trattazione;  Trattasi dell’art. 30 ex art. 35 DPR.164/2002 , in sintesi, della SPARIZIONE PER FUSIONE NELLE FEDERAZIONI DEI SINDACATI RAPPRESENTATIVI CHE NON RAGGIUNGONO SINGOLARMENTE L’ALIQUOTA DELLA MAGGIORE RAPPRESENTATIVITA’ ;  Finalmente c’e’ una ISTITUZIONE che risponde ed interviene,  ed è proprio la segreteria del Presidente della Repubblica, alla quale abbiamo scritto insistentemente e richiamato l’attenzione sulla nota questione della modifica dell’art. 35 , trasformato in una vera e propria TRAPPOLA per i sindacati che restano nelle federazioni e si fondono automaticamente, contro la volontà dei propri iscritti e senza via di scampo;

Attendiamo e confidiamo nella difesa della Costituzione Italiana, in opposizione a tutti coloro che si sono resi complici di tale vergognosa azione contro la democrazia e i diritti riconosciuti ad ogni singola associazione/aggregazione e federazione sindacale ! Ci chiediamo e Vorremmo chiedere, e lo faremo nelle opportuni sedi competenti, quali funzioni ha svolto l’ufficio rapporti sindacali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza che non ha mai risposto alle nostre missive, ha sempre ignorato le nostre evidenti e ripetute denunce e segnalazioni, soprattutto sul diritto di informazione, considerato, a maggior ragione, che le scriventi non risultavano nelle convocazioni della ipotesi di accordo sindacale  2019/2021, pur avendo diretto interesse !

Chiederemo agli organi competenti se quell’ufficio è così importante da esimersi da qualsiasi forma di corrispondenza verso i sindacati che rappresentano la categoria ED INSIEME SUPERANO I 10.000 ISCRITTI ! Le nostre missive che hanno ripetutamente denunciato situazioni di assoluta delicatezza non hanno sortito alcun riscontro ma hanno avuto come risposta, un silenzio tombale, ingiustificato rispetto ai doveri, diritti ed effetti decisionali che interessano la corrispondenza necessaria tra Pubblica Amministrazione e sindacati, a prescindere se il sindacato sia maggiormente o meno rappresentativo ! Un dialogo necessario, costruttivo e risolutivo delle numerosissime problematiche che riguardano il personale della Polizia di Stato ! Ringraziamo il Presidente della Repubblica per aver preso a cuore la causa da noi esposta con l’auspicio che sia ripristinato il diritto contenuto nell’art. 35 piu’ volte tutelato dai pareri del Consiglio di Stato.

Promo