SEI DONNA E INCINTA? IL DIRITTO AL LAVORO E’ SACROSANTO

98 Visite

Sei incinta e vuoi lavorare? E’ un diritto, dovere. Sacrosanto. Anche se a volte succede il contrario e spesso sono giunte testimonianze di licenziamenti o comunque di rapporti lavorativi interrotti. La lieta notizia, che ci speriamo possa giungere anche da esempio, proviene dalla provincia di Firenze. 

La VoipVoice, azienda di Montelupo Fiorentino, ha infatti consentito alla 27enne Federica Granai di poter essere assunta al termine di un periodo di formazione all’interno dell’azienda e dopo aver parlato esplicitamente dalla sua gravidanza. E che problema c’è?” le risponde Terreni. “Mi ha spiazzato – dice la donna, come riporta La Repubblica -. Ero quasi in lacrime, mi aspettavo di essere accompagnata alla porta d’uscita e invece lui mi ha aperto quella d’ingresso. Mi ha dato la possibilità di prendere anche la maternità facoltativa oltre a quella obbligatoria. Ho creduto che potessero scartarmi perché aspettavo un bambino”. Federica aveva completato il corso di formazione che l’azienda prevede per i neo-assunti. Il suo primo giorno di lavoro era fissato per il 7 settembre. La sua precedente ed ultima esperienza lavorativa era stata per conto di un’azienda di luce e gas, essendo responsabile del servizio clienti. Poi era arrivata la cassa integrazione.

LA NOTA DELL’AD DELL’AZIENDA SUI SOCIAL, SIMONE TERRENI 

“Lei è Federica Granai. Dopo essere rimasta senza lavoro fa un colloquio con noi. Alla selezione ci sono diversi candidati. Stiamo cercando qualcuno per la Customer Care. Noi siamo molto selettivi.  Per entrare in VoipVoice occorrono due colloqui e tre prove pratiche. Più quello finale con me. Ma lei supera tutti gli ostacoli e alla fine risulta essere la migliore. Quindi  la nostra HR Alessia Rustichini gli comunica che inizierà il periodo di prova. Prima di cominciare però chiede un appuntamento con me. Con lo sguardo pieno di timore mi dice che deve dirmi una cosa. “Che succede Federica?” chiedo preoccupato. “Simone per correttezza prima di cominciare ti dico che sono incinta…” “Tutto qua?” rispondo io sorridendo ”Ma che bellissima notizia!”

Lei sorpresa è contenta della mia reazione e sorride. La rassicuro che la sua gravidanza per noi non è assolutamente un problema. Non chiediamo MAI a una donna se ha figli o se ha intenzione di averli. Comincia a lavorare e si mostra subito all’altezza. La sua tutor Lucia Madaudo la segue e la forma. Poi fa altri corsi di Formazione e mostra una grande aspirazione di far parte della nostra squadra.

Mano a mano che il tempo passa viene messa in Smart Working. Prima che vada in gravidanza finisce il suo periodo di prova e noi la assumiamo. Viene spostata al Provisioning e con la supervisione di Greta Tofani  impara molte altre attività.

Diventa precisa, puntuale e competente. Poi comincia il suo periodo di maternità.

Qualche mese fa è diventata mamma e suo figlio Diego è meraviglioso.

Da qualche settimana ha ricominciato di nuovo a lavorare con noi alternando dei giorni in presenza e dei giorni in Smart Working. Non era la prima volta che confermiamo una ragazza che mentre fa il suo periodo di prova resta incinta.

Da noi non conta se sei uomo o donna. Conta se sei bravo o no e se raggiungi gli obiettivi assegnati. Spero presto che quello sguardo di paura che ho visto in Federica, sparisca presto dagli occhi di tutte le donne che devono comunicare ai propri datori di lavoro l’arrivo di un figlio. Spero che ogni donna, che da noi sono il 63%, possa presto avere le medesime possibilità di un uomo nel mondo del lavoro.

Spero che non si chieda mai più a una donna, ad un colloquio, se abbia figli o abbia intenzione di farne. Spero invece che compaia presto in tutti, soprattutto negli imprenditori, il sorriso per la bellezza di una vita nuova che sta arrivando”.

La speranza è che questo caso faccia da monito per il futuro. Una paese, al netto di tutte le difficoltà che può attraversare, deve incanalare messaggi positivi e questo sicuramente lo è. L’inclusività deve essere nei fatti.

Promo