Andria, cani rinchiusi nel parco Europa. Dal forum animalista vogliono vederci chiaro

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Sono tante le domande che, secondo il FAA – Forum Animalista Andria, ancora non trovano risposte chiare ed esaustive. L’episodio che sta facendo discutere ancora in queste ore è quello relativo al branco di sei cani rinchiusi, imprigionati sabato scorso nel Parco Giovanni Paolo II ad Andria per poi essere recuperati solo nella mattinata di domenica 20 febbraio 2022.

Dopo l’immediata reazione del Comitato Quartiere Europa, che ha posto in evidenza molteplici punti ancora tutti da chiarire sia relativamente alle procedure che alla tempistica ed agli interventi sugli animali, giunge puntuale anche la nota del FAA – Forum Animalista Andria che immediatamente ha visto i volontari impegnati anche in questa emergenza nel Parco mentre da Palazzo San Francesco ancora nessuna reazione si quanto accaduto.

Dal costituendo sodalizio hanno ancora una volta messo in evidenza quanto la questione randagismo sia stata sottovalutata nella città di Andria ed ancora oggi non trovi adeguata risposta da parte delle Istituzioni. L’accaduto di sabato è la dimostrazione lampante di quanto siano inadeguate le risposte che invece si attendono da molti mesi. Neppure l’incontro richiesto e sollecitato persino dalla Prefettura di Barletta Andria Trani, che ha scritto al comune chiedendo spiegazioni, si è mai svolto quindi un’aggravante per l’Ente pubblico che dimostra di non avere il minimo interesse neppure nell’ascolto delle soluzioni alla delicata problematica. Un evidente pregiudizio che alla fine si riversa sulla salute degli animali e su un clima persecutorio che sta provocando danni enormi all’intera Comunità locale.

Le domande che saranno anche oggetto dell’incontro fissato con il Consulente legale del Forum per avviare eventuale azione giudiziaria di accertamento di responsabilità, sono molteplici:

1. – qualcuno ha dichiarato che quei cani fossero non pericolosi ma pericolosissimi. Ebbene, come mai allora quel branco di cani, giudicati pericolosissimi, girovagava liberamente per le strade del Quartiere già da alcuni giorni prima, come testimoniano alcune fotografie scattate dai residenti?

2. – Come mai quei cani giudicati “pericolosissimi” sono stati rinchiusi per un’intera notte e parte del giorno successivo in un Parco pubblico pur essendo noto che abitualmente gruppi di ragazzini scavalcano la recinzione per entrarvi quando i cancelli sono chiusi?

3. – Se fossero davvero “pericolosissimi” durante le operazioni di cattura era o non era presente il veterinario, magari quello comunale per il quale si afferma siano state stanziate decine di migliaia di euro?

4. – Se fossero davvero “pericolosissimi” come mai sono stati lasciati per così tanto tempo intrappolati nel Parco Giovanni Paolo II dove notoriamente esiste una colonia felina le cui sorti oggi a noi sono ignote?

5. – A che ora sono iniziate le operazioni di recupero dei cani? Chi ha chiuso ed aperto il Parco? Su ordine di chi? Chi aveva la reperibilità per tale operazione per consentire l’accesso alla struttura pubblica con i cancelli chiusi?

Queste e tante altre sono le domande sulla gestione del randagismo ad Andria che anche dalla ASL non esitano a definire una “masseria” e questo fa male all’intera comunità andriese ma pare che dal Palazzo le bocche siano rigorosamente cucite”.

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