Energia. Puglia, Coldiretti: effetti del rincaro carburante sull’intera filiera

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Il pieno di carburante costa in media 17 euro in più ogni volta che ci si ferma al distributore, con una stangata record su famiglie e imprese quando l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada.

È quanto rende noto la Coldiretti Puglia, commentando gli investimenti pubblici e privati di qualità destinati alla Puglia previsti nella nuova programmazione 2021-2027 e nel Pnrr.

“A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti – continua Coldiretti Puglia- è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea. Le esportazioni di prodotti agroalimentari pugliesi poi pagano a caro prezzo il gap della logistica, denuncia la Coldiretti regionale, che scontano il peso della burocrazia, di prezzi decisamente più alti, di reti che non funzionano”.

“Servono trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi portuali e aeroportuali per le merci che ci permettano di portare i nostri prodotti rapidamente da nord a sud del Paese e poi in ogni angolo d’Europa e del mondo visto che la densità delle nostre infrastrutture è più bassa rispetto ad altri Paesi – spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia-. Basti pensare che ogni 100 chilometri quadrati abbiamo 5,5 chilometri di ferrovie contro gli 11 della Germania. Inoltre serve un task-force che permetta di rimuovere con maggiore velocità le barriere non tariffarie che troppo spesso bloccano le nostre esportazioni”. Per l’associazione è importante “individuare alternative green come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sul Recovery plan elaborato dalla Coldiretti per sviluppare le bioenergie in Italia e concorrere concretamente a contrastare il cambiamento climatico. Occorre investire per realizzare nuove produzioni come il biometano agricolo Made in Italy “dalla stalla alla strada” per raggiungere l’obiettivo di immettere nella rete 6,5 miliardi di metri cubi di gas “verde” da qui al 2030″.

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