Andria, Comitato Agricoltori: “Finisce la campagna olivicola, si tirano le somme. Istituzioni locali distratte e lontane dai nostri problemi”

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La campagna olivicola è alle battute finali ed è tempo di bilanci e di programmazione per le future. Gli olivicoltori appartenenti al C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi) sono molto soddisfatti della qualità del prodotto ottenuto quest’anno. Infatti, nonostante la siccità che si è avuta nel periodo primaverile/estivo, si è ottenuto un prodotto di altissimo valore qualitativo. Tutto questo grazie anche ai sacrifici economici ma anche personali degli agricoltori che, intervenendo in maniera tempestiva con irrigazioni di soccorso, hanno salvato le drupe e gli stessi alberi.

Nonostante le problematiche di inizio campagna, quando si sono toccati prezzi ai minimi storici non sufficienti nemmeno a coprire le spese di raccolta, a gennaio c’è stato un terremoto sul mercato anche se parecchie aziende agricole avevano già finito di raccogliere. I prezzi hanno toccato i 65/70 euro. Prezzi soddisfacenti solo per quelle poche aziende che non avevano ancora raccolto il frutto pendente.

Ora che si prevede un’annata di scarica per il nord barese. Cosa si farà? Con quali risorse si acquisteranno i concimi il cui costo è giunto a livelli insostenibili? Come si potrà acquistare il gasolio agricolo il cui costo è arrivato a quasi a un euro?

I pozzi artesiani verranno utilizzati a tariffe con previsioni di spesa quadruplicate rispetto all’anno passato? I dipendenti sono sul piede di guerra per la richiesta dell’aumento della giornata agricola, quando in realtà siamo i primi in Europa a pagare i contributi più alti.

Il settore agricolo dovrebbe essere il settore guida per l’economia di parecchi comuni agricoli del nord barese ma qui l’olivicoltura è destinata a scomparire e per quelle poche aziende che decideranno di continuare lo faranno solo per passione e per hobby ma non per scopi commerciali. Una gravissima perdita per la città di Andria e per l’economica del territorio. Una crisi occupazionale senza precedenti che fa registrare l’assenza delle Istituzioni e della politica locale tutta protesa ad accaparrarsi posizioni di potere individuale utilizzando strumentalmente l’agricoltura che non sanno difendere e preservare.

A cosa dunque è servita la ricerca scientifica per comprendere le potenzialità nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva quando alla distribuzione lo si trova anche a € 2.99 al litro? Un prezzo che nessuno riesce a spiegare.

I tanti tavoli tecnici fatti in Regione per contrastare la crisi olivicola con le tante associazioni di categoria cosa hanno prodotto? Chi ha rappresentato il nostro comparto e con quali proposte si è presentato? 

La nuova Pac (Politica Agricola Comune) darà il colpo di grazia a tante aziende olivicole che avranno un drastico taglio sugli aiuti diretti comunitari, di conseguenza percepiranno importi miseri che non basteranno neanche a pagare i lavori di pulizia degli appezzamenti.

La politica a tutti i livelli si svegli e aprisse gli occhi sulla realtà e dia un segnale a questo comparto abbandonato da anni ma soprattutto inizi a convocare tavoli tecnici con gli olivicoltori e agricoltori e non con i soliti “giacca e cravatta” che si siedono a quei tavoli solo per fare i propri interessi. Vi ricordiamo che siamo il primo settore in Puglia che assume più personale, a differenza di altri settori e se ci fermiamo noi molti inizieranno a presentare tante domande di reddito di cittadinanza che non si riusciranno mai a finanziare. Non siamo numeri, siamo persone che amano questo mestiere!

Questa la relazione ed il comunicato emerso dopo l’Assemblea del C.L.A.A. convocata dal Coordinatore Savino Montaruli, presieduta da Nicola Losito e Natale Zagaria.

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