Scomparsa Cilli a Barletta, criminologo: “Mistero su auto bruciata”

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“In via Foggia, direzione Barletta, per la precisione in contrada Francesca, sotto il ponte della statale 16 bis, si è verificato l’incendio di un’autovettura la notte della scomparsa di Cilli. Credo sia un elemento molto valido, da far valutare agli inquirenti. Spero anche che l’auto sia disponibile per eventuali analisi forensi”. È quanto dichiarato da Gianni Spoletti, il crimonologo arruolato dalla famiglia di Michele Cilli, il 24enne di Barletta di cui si sono perse le tracce dalla notte tra il 15 e il 16 gennaio scorso quando, dopo aver festeggiato il compleanno di un amico in un bar del centro cittadino, è andato via scomparendo nel nulla.
Il dettaglio reso noto da Spoletti è contenuto nelle memorie di 12 pagine consegnate agli inquirenti. A raccontare dell’incendio “una fonte anonima – ha spiegato – che ha visto l’incendio che può essere collegato alla scomparsa del nostro assistito”. Del mezzo carbonizzato “non sappiamo nulla: né proprietario, né intestatari, né targa”, ha ammesso Spoletti facendo notare, parlando con i giornalisti, che “è inusuale che una macchina alle 5 del mattino, nella zona in cui si è ricercato Cilli, bruci. Dobbiamo capire se è stata incendiata col dolo o se si tratta di un incendio per causa a noi non completamente chiarita. Anche perché se la macchina è disponibile, per noi sarà facile capirlo. Le autorità competenti devono accertare anche questa ipotesi che può portarci a uno spiraglio nelle indagini”.

Per l’ex poliziotto, sarebbe interessante sapere “che tipo di intervento hanno fatto i vigili del fuoco quella notte, cosa hanno scritto nella relazione. Questo incendio deve essere analizzato assolutamente perché potrebbe dirci moltissime cose” visto che l’auto bruciata è stata ritrovata “in una località vicina al luogo in cui sono state effettuate le indagini e le ricerche sul nostro assistito“. La famiglia del 24enne “è sconvolta, in una situazione disagio e frustrazione. Vorrebbe ritrovare per lo meno il corpo perché è giusto che una madre possa andare a piangere sulla tomba del proprio caro”, ha aggiunto Spoletti, annunciando che “nei prossimi giorni sarà organizzata, se arriverà l’autorizzazione, una fiaccolata per sensibilizzare la gente a dare una mano perché chi sa qualcosa dovrebbe dirlo”.

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