Ristori a favore degli ambulanti, scaduto il termine per la presentazione delle istanze

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 Scaduto il termine del 31 gennaio 2022 per la presentazione delle istanze di accesso al fondo regionale specifico per gli Ambulanti che hanno subito perdite di oltre il 50% di fatturato nell’anno 2020 rispetto al 2019, ora si passa alle erogazioni. Soddisfatto il Presidente CasAmbulanti Puglia, Savino Montaruli, che ha dichiarato: “Sono state poco più di 1300 le domande di accesso al fondo regionale destinato agli Ambulanti. Un numero che rappresenta, per la quasi totalità, quello che è il “Sistema Fieristico Pugliese. Infatti  abbiamo concepito quel bando, unitamente alle altre Sigle di Rappresentanza ed alla Regione Puglia, in modo che non precludesse ad alcuno la facoltà di accesso ma prevedesse un limite piuttosto alto di perdite economiche che, di fatto, andasse incontro alla categoria che più delle altre ha subito perdite di tale entità e comunque superiori al 50% di fatturato rispetto all’anno di riferimento. cioè i cosiddetti fieristi”.

Un risultato importante che dovrebbe portare ai beneficiari un ristoro per ciascuno di circa 3mila euro ed è un risultato molto lusinghiero. Al di la della piccolissima boccata d’ossigeno ottenuta con enorme sacrificio e soprattutto grazie alle battaglie sindacali che ci hanno portati più volte a manifestare presso il Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, sul Lungomare di Bari, dove abbiamo incontrato le Autorità regionali per poi dare seguito allo stanziamento dei fondi suddetti, resta persistente una crisi disastrosa che sta colpendo l’intero comparto dei mercati e delle fiere, con una crescente desertificazione, per quanto riguarda i mercati in Puglia, ed ancora un clima di incertezza per le fiere, feste patronali, sagre e feste popolari.

“Non abbiamo mai smesso di seguire costantemente la situazione, sempre sul campo. Un lavoro quotidiano che ha evitato il tracollo definitivo di un settore che rappresenta in Puglia oltre 15mila Imprese attive presso le Camere di Commercio così distinte per provincia: Taranto 1214; Bari-BT 5322; Lecce 5688; Foggia 1694; Brindisi 1562. Numeri importanti che sviluppano un indotto economico ed un profilo sociale ed occupazionale di dimensioni enormi” – ha concluso il leader sindacale pugliese, componente del Tavolo di Concertazione della Regione Puglia e del Gruppo di Lavoro Intersindacale della Puglia.

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