La sentenza del Tar mette a rischio il rinnovo dodicennale delle concessioni ambulanti?

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 Se ne è discusso anche nel corso della riunione tenutasi lo scorso 25 gennaio nella sala consiliare del comune di Manfredonia. Il sindacalista andriese, Savino Montaruli, nel corso dell’incontro ha sollecitato anche il Dirigente Suap del comune sipontino a procedere con il rilascio delle concessioni rinnovate, nel rispetto delle vigenti normative.

A tal proposito è opportuno ricordare che, con la sentenza N. 539 dello scorso 18 gennaio, il Tar Lazio si è espresso su un ricorso asserendo che anche per le concessioni ambulanti, come già sentenziato per i balneari, non debba valere il rinnovo automatico previsto da una norma nazionale e precisamente dall’art. 181 c. 4 bis del D.L. 34/2020, ritenendo che, non si sa secondo quale logica, tali concessioni non possano superare la loro validità che scadrebbe il 31 dicembre 2023 e non il 2032 come per legge.

Una esplicita indicazione di disapplicazione della norma nazionale vigente che non convince affatto il Presidente CasAmbulanti Italia, il pugliese Savino Montaruli, che ha chiarito: “la disapplicazione della vigente norma nazionale sarebbe un atto che metterebbe i Responsabili dei competenti Uffici comunali a rischio denuncia per omissione di atti d’ufficio e questo è evitabile solamente con una eventuale pronuncia di incostituzionalità ovvero di una procedura d’infrazione conclusa con esito favorevole nei confronti dello Stato Italiano per quella specifica norma.  Di sicuro sarebbe auspicabile una nuova norma, come da noi richiesto con insistenza a livello parlamentare, che risolva le questioni pendenti che già hanno comportato, in occasione dell’approvazione del decreto Concorrenza, il rinvio dell’annosa questione Bolkestein per quanto riguarda proprio le concessioni per spiagge e ambulanti e rispettiva durata. Un’operazione di rinvio che già in quella occasione – continua Montaruli – suscitò grossi dubbi sulla reale volontà di agire normativamente subito a tutela di questi fondamentali Settori Economici per il Paese. Peraltro già a marzo 2021, in seguito alla querelle scoppiata nella Capitale con la Giunta Raggi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, era intervenuto nel merito sostenendo le ragioni delle revoche delle proroghe per procedere con i bandi.  Oggi la situazione è ai massimi livelli di incertezza – prosegue Montaruli di CasAmbulanti – e riteniamo che le continue proroghe del termine ultimo concesso ai comuni per i rinnovi dodicennali delle concessioni (attualmente la scadenza di tale termine è fissato al 29 giugno 2022 alla luce delle diverse proroghe dello stato di emergenza nazionale) siano state un male visto che se, al contrario, oggi tutti i comuni, come alcuni hanno ben fatto, avessero rilasciato i nuovi titoli rinnovati la situazione sarebbe stata molto diversa. Resta il fatto che è inconcepibile che alcuni comuni, come ad esempio quello di Andria ma molti altri capoluoghi, non abbiano ancora dato seguito alle procedure previste restando in posizione di stallo nonostante le innumerevoli concessioni da rinnovare o prorogare. Viste quindi le responsabilità, anche penali, a carico di coloro che dovessero disapplicare la norma vigente senza che la medesima sia mai stata dichiarata incostituzionale dalla Corte, rinnoviamo la sollecitazione affinché tutti i comuni provvedano con la massima urgenza al rinnovo dodicennale delle concessioni ambulanti senza farsi condizionare da provvedimenti che, ad oggi, sono solo di natura specifica e peraltro oggetto anche di probabile azione di impugnazione al Consiglio di Stato” – ha concluso. 

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