Spostamento del mercato di Andria. CasAmbulanti: “altro che barra dritta, violata ripetutamente dalla legge regionale”

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“Si può essere compiacenti ma non mistificare la realtà”. Comincia in questo modo la nota divulgata da CasAmbulanti che ha preteso fino alla fine in rigoroso rispetto delle norme regionali in materia di Commercio su Aree Pubbliche e trasferimenti di mercati. Dall’Associazione aggiungono: “se avessimo biecamente taciuto di fronte alle ripetute illegittimità poste in essere in occasione del trasferimento delle postazioni di vendita da via Buozzi sui posteggi vacanti avremmo fatto malissimo il nostro lavoro e saremmo anche stati ipocriti e persino dannosi visto che in tutti gli altri comuni chiediamo la severa osservanza della legge a tutela dei legittimi interessi degli Operatori.

Ad Andria abbiamo assistito al peggio con una prima violazione che riguarda il trasferimento temporaneo dei posteggi in quanto la norma regionale asserisce chiaramente che, in assenza del Documento Strategico del Commercio di cui la città di Andria ancora oggi, colpevolmente, non è riuscita a dotarsi nonostante i fondi pubblici regionali che rischiano ancora di essere vanificati, nessun trasferimento può essere operato. Qualora fosse necessario tale trasferimento, come nel caso di Andria, bisogna garantire che, al termine dei lavori, venga ripristinata la situazione preesistente ma questo nel caso in specie non sarà possibile visto che al termine dei lavori la situazione sovrastante l’interramento della ferrovia sarà completamente stravolta e trasformata.

Altro elemento di difformità con la legge è l’aver imposto il trasferimento anche a tutti gli Operatori del lato sinistro di via Buozzi visto che essi non saranno assolutamente interessati dai lavori pubblici. In merito alle fasi successive l’omissione della presentazione di una planimetria sia alle Sigle di Rappresentanza che agli Operatori preventivamente al momento della scelta del posteggio, cosa aggravata dalle assegnazioni d’Ufficio nonostante gli Operatori fossero presenti al Suap in Largo Grotte il giorno della scelta. Successivamente alle assegnazioni dei posteggi d’ufficio il comune procedeva addirittura con i cambiamenti assolutamente vietati spostando ulteriormente alcuni Operatori già assegnatari di posteggi d’Ufficio su altri posteggi ledendo gravemente la legge regionale in materia di “miglioria” dei posteggi la quale prevede espressamente che essa debba essere “una procedura a beneficio di tutti gli operatori presenti in quel mercato”.

L’operato dell’Amministrazione Comunale, dunque, arreca danno a soggetti collocati in posizione migliore e questo è gravissimo. Inoltre non esiste una “tabella di corrispondenza” planimetrica tra i vecchi ed i nuovi posteggi e questo significa che coloro i quali si sono visti assegnare i posteggi d’ufficio e poi sono stati di nuovo, arbitrariamente, spostati su altri posteggi, con altra numerazione, ripartono da zero nel conteggio delle anzianità maturate sul nuovo posteggio ottenuto per miglioria quindi in caso di trasferimento del mercato si ritroverebbero tra gli ultimi in graduatoria. Infatti il mantenimento dell’anzianità previsto in ordinanza era da intendersi esclusivamente per quanto riguarda le assegnazioni avvenute sulla base della scelta dei posteggi da parte dei singoli concessionari.

Potremmo allungare la lista delle omissioni ed inadempienze ma sarebbe inutile di fronte alle strumentalizzazioni che anche di questa triste vicenda taluni ne fanno a proprio uso e consumo. Noi abbiamo operato nel rispetto delle Istituzioni e dei Diritti acquisiti da tutti gli Operatori interessati dal provvedimento. Così abbiamo fatto ad Andria e così continuiamo a fare in tutte le circostanze. Gli altri possono pure continuare a ballare da soli decidendo di volta in volta quale posizione assumere a seconda delle compiacenze e della “simpatia” dei politici di turno. Questo atteggiamento è lontano dalla nostra visione”, hanno dichiarato da CasAmbulanti.

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