Andria, l’associazione ‘Io ci sono’ ammonisce: “No a catture selvagge dei cani randagi”

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 Sembra diventata una psicosi quella delle catture selvagge di cani nella città di Andria e nelle campagne cittadine. Non le mandano a dire dall’Associazione di Volontariato “Io Ci Sono!” di Andria. I volontari che si occupano da anni di accudire, spesso a proprie spese e con enorme sacrificio ed i primi ad esserne consapevoli sono gli Amministratori Pubblici come recentemente dichiarato a mezzo stampa anche dall’Assessore alla Sicurezza dott. Pasquale Colasuonno, sono frastornati e soprattutto preoccupati non solo per le modalità con le quali si sta procedendo alle catture utilizzando le gabbie e spesso senza neppure procedere con procedure garantiste ma anche per le finalità di queste catture.

Il signor Carlo, unitamente ad altri volontari impegnati sul territorio, che peraltro ha assunto su di sé la responsabilità di allocazione delle gabbie predisposte dalla Ditta incaricata, pone una questione fondamentale: “dopo la cattura con le gabbie o con altra metodologia, cosa succede? A questo quesito importantissimo, anche per evitare conseguenze peggiori per gli animali catturati spesso anche impropriamente, pare non giunga risposta così come assurda è la campagna di denigrazione pubblica e di accanimento contro cani che sono da molto tempo sul territorio, come quelli ad esempio in zona Castel del Monte accuditi e curati da privati seppur randagi, che rischiano ora di diventare strumento di clamore mediatico e di populismo propagandistico. Questo ci fa molto male e noi vogliamo sapere cosa stia accadendo ad Andria dopo mesi, anni, molti anni di inettitudini, di omissioni e di trascuratezza. L’attuale Amministrazione comunale e la Asl dicano con chiarezza quale sia la strategia e dove si voglia giungere per affrontare seriamente  il fenomeno. Vogliamo saperlo perché i volontari che si occupano della cura degli animali del territorio siamo noi e non siamo solo buoni a ricevere la chiamata di aiuto dalle Istituzioni locali che poi non possono far finta di non conoscerci quando si deve decidere “– hanno concluso da “Io Ci Sono!”, l’Associazione presieduta dall’Attivista Sociale Savino Montaruli.

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