Carcere maschile di Trani. Un’altra aggressione ad un detenuto: denuncia il segretario nazionale FS-COSP Mastrulli

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“Sabato 22.01.2022  durante il turno di servizio 8/16.00, è stato aggredito un detenuto extracomunitario da parte di altri reclusi ristretti nel nuovo padiglione  “Europa” al terzo piano del carcere di Trani. Il malcapitato è stato poi soccorso e ricoverato d’urgenza, per gli accertamenti,  presso ospedale civile tranese.

La FS-CO.S.P. coordinamento sindacale penitenziario – comparto sicurezza e difesa – denuncia che l’aggressione si è svolta con le modalità di un e vero e proprio “commando”  formato da detenuti hanno accerchiato e pestato a sangue un loro stesso compagno di detenzione, cittadino straniero, per motivi non ancora noto agli inquirenti.

Il penitenziario di Trani, denuncia Mastrulli, attualmente ospita 350/370 detenuti vigilati da pochi agenti della “penitenziaria” costretti  a turni massacranti e, a volte,  con doppio e triplo reparto da controllare perché la struttura penitenziale e sottorganico di 80 unità.

Tra l’altro la carenza sconta anche l’assenza da mesi di un comandante titolare di reparto, in quanto il precedente è indagato e sospeso con altri ispettori e poliziotti le cui indagini sono affidate alla magistratura locale.  La FS-COSP  ha più volte sollecitato il vertice politico Ministra Cartabia  e quello del dipartimento Bernardo Petralia ad emanare un urgente interpello nazionale con l’intento di rinforzare l’organico del carcere di Trani prevedendo in tempi stretti il trasferimento , anche in forma provvisoria, di un dirigente di polizia  di provata capacità e di almeno 50 unità tutti proveniente dal G.O.M. ( gruppo operativo mobile) consentendo lo svolgimento delle mansioni ordinarie presso il penitenziario tranese.

E’ notizia certa che a Trani sono stati sequestrati diversi cellulari e schede telefoniche rinvenute durante le ispezioni delle celle e degli spazi comuni. Sono episodi di inaudita gravità che non si possono solo addebitare ai lavoratori costretti a lunghi turni di servizio e con riposi risicati. Chi ha il doveroso compito di sovra-ordinare le carceri in sede regionale e nazionale, ha il dovere/obbligo, secondo la FS-COSP , di dare immediato riscontro alle criticità che qui vengono segnalate/denunciate.

Gli istituti penitenziari di Trani necessitano di una nuova dirigenza amministrativa dopo i gravissimi episodi delle rivolte, sommosse, delle evasioni, della morte di un detenuto avvenuto nella “sezione blu”  luogo ritenuto inaccessibile perchè si credeva chiuso da tempo; per non parlare poi delle aggressioni verbali e fisiche sofferte dal personale di polizia penitenziaria  e dei gravi fatti di corruzione e depistaggio ancora all’attenzione delle competenti magistrature.

Mastrulli lancia un grido d’allarme:  “Cosa aspettano Roma e Bari? Che gli istituti di pena tranesi  sprofondano ancora di più di quanto già non siano cadute nella vergogna mediatica? E non sappiamo ancora cosa ne pensa la magistratura dei fatti che tutti conosciamo?”- “Siamo preoccupati, lo abbiamo detto e ribadito. Ci sono segnalazioni riferiti ai contagi covid-19 tra poliziotti, civili e detenuti e pertanto – 15 contagiati si contano per il momento –   e risulta clamorosamente falso il dato secondo cui non ci fossero positivi all’interno del carcere tranese. La FS-COSP ha smentito categoricamente le notizie secondo cui non fossero presenti casi di positività al Covid. Lo ribadiamo e denunciamo oggi: il grave e vile pestaggio che si è consumato nelle mura carcerarie è inaccettabile posto che gli istituti di pena dovrebbe essere luogo di detenzione e  sicurezza degli arrestati e trattenuti.”

Franco Marella

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