Campidoglio, oggi a Roma audizione di ”Libera di abortire” su cimitero feti Flaminio

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 “Il 30 settembre del 2020 centinaia di donne che hanno abortito a Roma negli ultimi dieci anni hanno scoperto il loro nome su una croce al Cimitero Flaminio di Prima Porta. Altri, per loro, avevano deciso di predisporre la sepoltura del materiale biologico dei loro aborti senza informarle e senza chiedere alcuna autorizzazione. A distanza di 15 mesi il Comune di Roma non ha fatto nulla nei confronti della municipalizzata Ama S.p.A., delle aziende ospedaliere della città e delle Asl, per rivendicare la necessità di informare e coinvolgere le donne che a Roma ricorrono all”interruzione di gravidanza anche per ciò che riguarda la destinazione del feto”. E” quanto sottolineano in una nota i Radicali Italiani.

“È dall”insediamento della nuova Giunta capitolina e del Consiglio comunale che come Radicali italiani e la rete di associazioni della campagna ”Libera di abortire” – proseguono – ci rivolgiamo a tutti gli eletti e le elette, agli assessorati coinvolti, affinché, in discontinuità con la ex sindaca Virginia Raggi, Roma Capitale subentri a noi come parte civile nel processo che abbiamo avviato a marzo al Tribunale civile di Roma e che ha avuto la sua prima udienza a settembre scorso“.

“In base all”art. 70 del Testo Unico sugli enti locali il Comune, rappresentato dal sindaco Roberto Gualtieri, può decidere di subentrare nella nostra azione popolare riappropriandosi della potestà di tutelare i diritti violati nei confronti di tutta la comunità cittadina. L”aver cancellato i nomi delle croci (malamente, visto che in molti casi sono ancora leggibili!) non basta, se la violazione delle libertà di scelta e di credo delle donne rimane ancora oggi. Costituendosi nell”azione popolare, il Comune potrà prendere ufficialmente le distanze da questa prassi assurda. Oggi alle ore 14, grazie all”invito della presidente Michela Cicculli, Francesca Tolino e Francesco Mingiardi tra i promotori dell”azione popolare arrivata al Tribunale di Roma saranno auditi in Commissione Pari opportunità per un confronto con i consiglieri di maggioranza e opposizione. Tra questi l”ex sindaca Virginia Raggi, a cui già ci eravamo rivolti per mesi senza destare la sua attenzione. La commissione è pubblica e i lavori – concludono i Radicali italiani saranno accessibili in diretta streaming al seguente link: https://streaming.comune.roma.it/portal/home”

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