Canosa, continua a far discutere l’anticipazione del mercato dell’Epifania

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Dei 249 posteggi previsti dal Piano del Commercio della città di Canosa di Puglia nemmeno il 10% era occupato dai concessionari mercoledì 5 gennaio 2022 in seguito alla decisione di far svolgere il mercato settimanale del giovedì in anticipo.

Una decisione, quella del comune di Canosa di Puglia avallata anche da Confcommercio e da Confesercenti, che ha dimostrato il suo fallimento completo. A quel mercato illegittimamente anticipato hanno partecipato solo poco più di una decina di concessionari di posteggio mentre tutti gli altri hanno, ovviamente, occupato i posteggi nei mercati ove sono abitualmente concessionari nella giornata del mercoledì. Sulla delicatissima vicenda, che ora potrebbe aver anche risvolti politici oltre che giudiziari per le perdite subite dalle centinaia di concessionari cui è stato privato il diritto al lavoro in giornata festiva, al contrario di quanto avvenuto in tutti gli altri comuni della Puglia, interviene Savino Montaruli di CasAmbulanti che dichiara: “un flop annunciato. Quando si fa sindacato ad personam, in conflitto d’interesse, questi sono i risultati. Sono davvero dispiaciuto perché con i colleghi di Confcommercio e di Confesercenti del territorio pugliese stiamo facendo percorsi comuni costruttivi mentre taluni personaggi in questo nostro territorio continuano a banalizzare, persino a ridicolizzare il loro stesso operato. Sono certo che il canosino, il biscegliese, il tranese e persino il barlettano abbiano compreso la dura lezione e continuino a dedicarsi alle loro strategie polisindacali visto che sono diventati “soci DUC” della politica” ma senza risultati anzi sprecando molte occasioni, anche di restare in silenzio.

A Montaruli fanno eco le dichiarazioni dei concessionari di posteggio nel mercato del giovedì a Canosa di Puglia delusi per la negazione del diritto al lavoro nella giornata dell’Epifania i quali dichiarano: “il giorno dell’Epifania mentre gli altri nostri colleghi hanno lavorato nei loro mercati del giovedì noi non abbiamo potuto farlo. Chi ha sostenuto questa decisione balorda si renda conto del danno causatoci e si faccia da parte, non ci rappresenta”.

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