Andria, riparte la musica per le strade della città

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Dopo il clamore suscitato dall’intervento pubblico del Presidente Unibat, Savino Montaruli, il quale con la sua nota del 10 dicembre scorso fu il primo ad evidenziare il danno che sarebbe stato causato dalla decisione dell’amministrazione comunale rispetto ai festeggiamenti musicali per le vie della città federiciana, le cose sono cambiate.

A quell’intervento tematico, preciso di Montaruli, seguirono le prese di posizione di alcune parti politiche che condivisero le preoccupazioni di Unibat rispetto a quello che tali restrizioni avrebbero causato all’economia locale già di per sé in fortissima necessità di ripartenza. Domenica 19 dicembre, quella prima del Santo Natale, Andria torna a farsi gioiosa proprio grazie all’impegno, agli investimenti ed all’abnegazione dei piccoli esercenti che stanno continuando a sopperire alle tantissime carenze istituzionali dando un fortissimo segnale alla cittadinanza ma anche all’intero territorio, seppur in economia e con qualche grosso difetto di comunicazione e di concertazione.

Soddisfatto Montaruli che ha sottolineato come questo segnale di ripensamento da parte del governo della città è un bel gesto e riconosce, di fatto, il ruolo dei privati senza i cui interventi la città di Andria sarebbe rimasta completamente al buio e senza alcuna iniziativa di rilievo. “Eravamo sicuri – prosegue Montaruli che anche di fronte al lassismo i commercianti non si sarebbero fatti umiliare ed è stato molto bello vederli attivi e presenti. Ora si guarda alla Vigilia, alla tradizionale Vigilia di Natale con la città di Andria pronta ad ospitare molte migliaia di avventori provenienti anche dal tarantino e persino dal leccese per rivivere la Viglia Andriese. Quello che auspichiamo, oltre al rispetto delle norme antipandemiche in verità pesantemente violate impunemente anche nella giornata di domenica 19 dicembre, è una maggiore tolleranza rispetto al lavoro dei Pubblici Esercenti che va rispettato e compreso, anche in merito alla diffusione musicale all’interno dei locali, come sancito dalla legge e come è giusto che sia”.

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