Andria, nel mirino il post di due assessori. Ambulanti fieristi: “Virus solo per bancarelle”

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Non tardano ad arrivare le reazioni ai due recenti post, pressoché identici, pubblicati sui profili social dai due assessori della giunta andriese, quello al commercio ed alla sicurezza. Nel post del primo si legge: “Grazie a tanta generosità di imprenditori! Con l’assessore Pasquale Colasuonno stiamo seguendo i lavori di allestimento della pista di pattinaggio su ghiaccio. Presto sarà pronta per ospitare rincorse, cadute, risate, salti, piroette, abbracci, baci, degli andriesi e di chi vorrà. Abbiamo previsto anche delle fasce orarie ad uso delle associazioni e dei prezzi calmierati per i più giovani. Insomma, non vediamo l’ora che sia ultimata. Ci sarà da divertirsi. E divertirci un pò è quel che ci meritiamo.”.

Mentre sul post dell’assessore alla sicurezza si legge: “Con l’assessore Cesare Troia stiamo seguendo i lavori di allestimento della pista di pattinaggio su ghiaccio. Presto sarà pronta per ospitare rincorse, cadute, risate, salti, piroette, abbracci, baci, degli andriesi e di chi vorrà. Abbiamo previsto anche delle fasce orarie ad uso delle associazioni e prezzi calmierati per i più giovani. Insomma, non vediamo l’ora che sia ultimata. Ci sarà da divertirsi. E divertirci un pò è quel che ci meritiamo.”

A parte il “pò” sgrammaticato in entrambi i post, si scrive “po’ ”, trattandosi di un troncamento, in entrambi i post balza agli occhi, specie in queste ore di aumento esponenziale del numero di contagiati in tutta Italia e nel mondo, leggere: “Presto sarà pronta per ospitare rincorse, cadute, risate, salti, piroette, abbracci, baci, degli andriesi e di chi vorrà.”. Sembrerebbe quasi un inno alla libertà dopo aver distrutto completamente la pandemia ma purtroppo non è così.

Non ci stanno gli ambulanti fieristi andriesi che si erano visti negare le loro postazioni storiche e pianificate in corso Cavour in occasione della Festa Patronale di settembre, peraltro in una condizione pandemica ben meno preoccupante di quella di oggi e comunque in regime di controllo con il Piano Sicurezza predisposto dall’Associazione CasAmbulanti che garantiva tutti. I fieristi andriesi, tramite l’Associazione di rappresentanza Unionecommercio oggi dichiarano: “leggiamo le parole dei due assessori e ci sentiamo ancora una volta beffati. Oggi parlano di abbracci, baci e risate e riascoltare le loro parole di settembre mette i brividi. Leggere poi le parole dell’assessore alla sicurezza che parla di “piroette, salti, rincorse, cadute invitando a farlo gli andriesi e chi vorrà”, diventa ridicolo oltre che pericoloso, proprio come quei salti e quelle rincorse che dovrebbero peraltro essere vietati sulla pista di ghiaccio. Forse invece di scrivere parole populiste e incitazioni alla spregiudicatezza dovrebbero venire a dare spiegazione verso quale deriva intendano portare la nostra amata città, la sua economi e le sue eccellenze mortificate e banalizzate da chi evidentemente è inadeguato rispetto ad un ruolo che non gli si addice proprio” – hanno concluso da Unionecommercio, Associazione riconosciuta e regolarmente iscritta all’Albo delle Associazioni della città di Andria. 

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