Andria chiusa al traffico, Montaruli: “Senza nuovi parcheggi aumenta inquinamento”

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La chiusura al traffico veicolare ad Andria di corso Cavour  e viale Roma per le festività natalizie ripropone un serio problema relativo all’inquinamento atmosferico nella città federiciana. Come ogni anno, senza che evidentemente nulla sia cambiato rispetto al passato, anche in occasione delle festività natalizie, come accaduto negli anni passati per la Festa Patronale, per la Fiera di Aprile ed altre manifestazioni svoltesi fino al 2019, successivamente sospese a causa della pandemia, prima, ma anche delle decisioni unilaterali e contestate della nuova amministrazione comunale che ha strumentalizzato la pandemia penalizzando migliaia di imprese cittadine, il traffico urbano verrà dirottato nelle aree immediatamente adiacenti le vie dello shopping chiuse al traffico. Arterie stradali che da sempre destano enorme preoccupazione proprio a causa della enorme mole di veicoli a motore, moltissimi di vecchia costruzione con enormi quantità di scarichi inquinanti, che resteranno per la maggior parte del tempo imbottigliati in via P. Amedeo, via Duca di Genova, via Firenze, via Napoli ma anche le arterie stradali immediatamente confinanti fino alle aree più periferiche, in particolare lungo tutto l’extramurale.

Gli attivisti dell’Associazione di Volontariato “Io Ci Sono!”, con le dichiarazioni del Presidente Savino Montaruli, manifestano estrema preoccupazione per quelli che saranno gli ulteriori aumenti di inquinanti derivanti dai gas di scarico dei veicoli durante le festività natalizie, in un contesto di per sé già molto preoccupante. Un problema atavico che anche con l’attuale amministrazione comunale si ripete mentre resta ancora una chimera, con l’aggravante della chiusura dell’area di largo Appiani e parzialmente anche quella di largo Ceruti che avrebbero dovuto essere le aree a parcheggio di scambio, la soluzione del parcheggio di scambio nella zona 167 Nord 3° Comparto. La conferma dunque di una continuità amministrativa e gestionale con le aggravanti di quanto la città ha subito fino ad oggi, con il mondo del commercio deluso ed amareggiato e con i cittadini catapultati nel caos senza uno spiraglio di luce che possa proiettare questa città verso una visione globale e condivisa che metta al primo posto la salute dell’ambiente e delle persone. Spiragli di speranza che da parte dell’amministrazione comunale vengono spenti senza prospettiva di sviluppo, di progresso e di speranza – hanno concluso. 

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