Questura Bat, D’Alberto (Cgil): “In arrivo agenti ma nel 2022 anche pensionamenti”

113 Visite

Nella Bat arriveranno 8 agenti di Polizia a febbraio 2022 e 14 a giugno 2022, insieme a 6 agenti della Stradale entro il 2022. È quanto previsto nella tabella si ripartizione allegata ad una circolare , la n.555/V-RS del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, del 30 novembre scorso che disegna la programmazione delle forze di Polizia che saranno assegnate alle diverse Questure d’Italia. Si tratta in totale di 1362 unità nel mese di febbraio 2022 e 2202 unità che saranno destinate a giugno 2022. La stessa circolare specifica che i criteri di distribuzione hanno tenuto conto delle cessazioni dal servizio degli agenti di Polizia avvenute nel 2021 e quelle previste il 2022.

Nella stessa circolare – sottolinea il segretario generale della Cgil Bat, Biagio D’Albertosi specifica anche che si è tenuto conto delle esigenze di servizio connesse alle particolari criticità territoriali. E qui allora non possiamo che fare alcune riflessione che riguardano il nostro territorio. Gli agenti attualmente aggregati presso la Questura di Andria sono circa 100, a fronte di una pianta organica di poco più di 150 agenti, costruita su criteri che non rispondono assolutamente alla dimensione della popolazione residente ed al grado di pericolosità che vive questa provincia. Questo è un primo fattore su cui ragionare. Il secondo è quello dei pensionamenti: se si prendono in considerazione le uscite previste per il 2022 risulta che a conti fatti cambierà ben poco nella Bat rispetto all’attuale contesto”.

“I proclami che sono stati sbandierati dopo le recenti vicende criminali sembrano non aver sortito nulla. Davvero questo territorio può essere maltrattato in questo modo? Non ci rassegniamo all’idea che già avevamo ipotizzato e cioè che prima o poi sarebbe arrivato qualche ‘pannicello caldo’ al solo scopo di ‘tacitare la piazza’. Questo territorio necessita di misure straordinarie, non sappiamo più come dirlo. E non è una questione di campanile ma la situazione della sicurezza che lo impone. Ci aspettiamo che il Governo corregga subito il tiro e se ciò non dovesse accadere saremo pronti a mobilitare le forze sane di questo territorio affinché si diano risposte commisurate ad un bisogno non più rinviabile”, conclude D’Alberto.

Promo