Andria, laboratorio cittadino del verde tra ristrettezze e nuovi progetti

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ANDRIA, LABORATORIO Come da avviso pubblico si è tenuto nella Sala Giunta del comune di Andria l’appuntamento con il “Laboratorio Cittadino del Verde” previsto dall’art. 23 del regolamento del verde pubblico. Un incontro protrattosi per oltre due ore nel corso del quale l’Amministrazione comunale, nella persona della Sindaca Giovanna Bruno, si è confrontata con i Rappresentanti delle Associazioni maggiormente rappresentative ed interessate all’incontro al quale hanno inteso volontariamente partecipare.

Al Tavolo i responsabili del Settore Ambiente della città di Andria e quelli delle Associazioni “Io Ci Sono!”, Comitato Quartiere Europa, Forum Ambiente e Salute “Ricorda Rispetta”, Legambiente Andria, Gruppo Speleologico Ruvese, Scossa Civica ed anche una rappresentanza di singoli cittadini e professionisti interessati.

Molteplici gli argomenti sul tavolo tecnico del Laboratorio che è un organismo organismo a base volontaria e rappresenta un luogo di confronto e collaborazione tra quanti (istituzioni, associazioni, gruppi o singoli cittadini), vogliano contribuire allo sviluppo della cultura del verde condividendo i principi del regolamento e vogliano discutere sulle decisioni inerenti il patrimonio del verde.

Il presidente di “Io Ci Sono!”, Coordinatore del Comitato Quartiere Europa, Savino Montaruli, presente ed aderente al Gruppo di Lavoro sin dalla sua costituzione, al termine dell’incontro in sala giunta ha dichiarato: “la partecipazione di soggetti realmente interessati alla salvaguardia e tutela ambientale nella città di Andria è stata molto qualificata e costruttiva. Si avvertiva la mancanza di un confronto sereno ma anche propositivo su un tema così delicato che vede la città di Andria spesso soccombere e restare indietro, colpita da vere e proprie emergenze ambientali che si riversano direttamente e in modo imponente anche sulla salute pubblica. Non solo arredo urbano e manutenzione del verde ma anche e soprattutto una visione diversa e differente di vivere l’Ambiente con le sue emergenze. Servono risorse economiche che il comune non ha ma anche una visione lungimirante di sviluppo ambientale e di cura e manutenzione di tutti gli spazi verdi cittadini, pubblici e privati. Serve una prospettiva progettuale che debba ricercare e trovare fonti di finanziamento all’interno delle molteplici e reali opportunità rappresentate anche dai fondi del PNRR. A tal proposito – continua Montaruli – il Programma PinQua al quale il comune di Andria si è candidato con Progetti ammessi a finanziamento denominati “Aria”, “Acqua” e “Terra” prevede proprio l’estensione delle aree verdi in un programma più vasto di riqualificazione strutturale dell’esistente nelle aree prossime alle 3 stazioni ferroviarie, per rendere la città più coerente con gli standard abitativi più moderni. Un finanziamento complessivo di 45 milioni di euro che mira a trasformare radicalmente le aree di superficie interessate. Da un lato quindi le emergenze quotidiane che mettono a rischio la tenuta della qualità della vita in città, dall’altro la prospettiva di uno sviluppo sostenibile che deve vederci tutti impegnati perché entro i termini gli obiettivi vengano portati a compimento – ha concluso Montaruli che nel corso dell’incontro ha espresso profondo rammarico per la vanificazione di quanto previsto dall’art. 14 del regolamento “Un Albero per Ogni bambino”.

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